‘Big’ Barusso si presenta e il Camposanto fa festa
Dall’Olimpico allo “Zanotti”: mister Barbi schiera subito il campione ghanese che all’8’ firma l’1-0 su punizione. Poi Natali e Carpeggiani stroncano il Viadana
CAMPOSANTO. Dallo stadio Olimpico di Roma, dalla Turk Telekom Arena di Istanbul all'impianto comunale Pietro Zanotti di Camposanto. Dai colori giallorossi della Lupa e del Galatasaray, dal bianco bordato di nero della nazionale ghanese al biancoverde della Virtus Camposanto. Dalla Champions League al fianco di Totti contro la Dinamo di Kiev e il Manchester United al girone B del campionato di Promozione. E' il giorno del debutto nel Camposanto di Ahmed Apimah Barusso, il poderoso centrocampista ghanese di 32 anni che su una montagna di muscoli porta il peso di una carriera da stella del calcio. Mister Barbi, infatti, che è alle prese con molte defezioni, nonostante sia appena arrivato non ci pensa due volte a schierarlo. E lo piazza in difesa come centrale al fianco di Bongiovanni a protezione del portiere Atti. Un po’ di emozione nel trovarsi accanto un simile campione per Lionetti e Roda i due esterni che completano la linea difensiva dei verdi. Il mediano Po si sente le spalle coperte e libero di guidare un centrocampo in cui Natali e Govoni sono i due interni; Pako, l’amico ghanese di Barusso che ha convinto l’illustre connazionale ad accettare la proposta del presidente Borghi, giostra dietro le punte Fusco e Carpeggiani. Di fronte c’è il Viadana, ultimo in classifica, da battere per conquistare tre punti pesantissimi in chiave salvezza. Il freddo punge e arrossa le esili gambe dell’arbitro Diana Chis che tutt’intera è una gamba di Barusso. Non c’è il pubblico oceanico dell’Olimpico, ma nella tribunetta dello Zanotti siedono una sessantina di tifosi del Camposanto.
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Lo spettacolo comincia e gli occhi di tutti seguono il gigantesco Barusso. Che non si fa attendere. All’8’ punizione per la squadra di Barbi a 30 metri dalla porta. Chi conosce “Baru” sa che può esplodere bombe di rara potenza. Ma non c’è bisogno di forzare: basta un destro ben calibrato per cogliere impreparato il portiere Boni e portare avanti i “green”. Che prendono coraggio e per due volte con Govoni sfiorano il raddoppio. Il Viadana risponde con Gjoka, ma Atti può dormire sonni tranquilli. Barusso in difesa ci sta stretto e non sa resistere a qualche puntata offensiva come al 26’ quando salta due avversari partendo da fermo per poi scaricare il destro mancando la porta. Cosa che fa anche Pako al 40’ graziando Boni in piena area. Al 44’ un’uscitaccia di Atti su Zeoli crea un po’ di scompiglio. L’arbitro dà ragione al portiere, la panchina del Viadana si arrabbia perchè vorrebbe il rosso per “nonno saracinesca” e il dirigente Mazzieri viene espulso. Al 46’ il Camposanto fa bis. Cross da destra, Carpeggiani di testa centra la traversa, palla in campo e tap in vincente di Natali. E’ il gol della sicurezza e il match non ha più storia dal 52’ quando Carpeggiani difende un bel pallone in area scaricando il sinistro del 3-0. Può bastare. Anche per Barusso che resta in campo fino al 90’ con un’umiltà, una determinazione e un attaccamento alla maglia da applausi. (p.v.)
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