E anche il presidente si emoziona: «Partita fantastica»
Vincenzo Cerciello: «Sembrava che non finisse mai Questa squadra e la città meritavano la qualificazione
CREMONA. La capitana Jovana Brakocevic Canzian: «Sapevo che sull’ultimo pallone era il momento di provare a chiudere o avremmo avuto altre difficoltà. Già eravamo tese dall’inizio e ce l’ho messa tutta, penso si sia visto, su quell’ultimo colpo. Sono contenta sia andato a buon fine. Loro hanno davvero giocato alla grande, hanno capito che se non giocavano alla loro altezza o anche meglio non avrebbero avuto chance e ci hanno messo davvero in difficoltà. La partita regolare l’abbiamo persa 3-0 e sono contenta che siamo rimaste forti, più di loro nel golden set decisivo. Un po’ i nervi li abbiamo persi, ma la pallavolo è bella anche per questo. Questa vittoria ci dà tantissimo morale, non so cosa dire, è veramente bello arrivare a questa Final Four dopo tantissime difficoltà, dopo un periodo negativo che abbiamo avuto, ma adesso stiamo migliorando e andiamo avanti lottando ancora di più».
Il Presidente Vincenzo Cerciello: «E’ stata un’emozione fortissima, sembrava una partita interminabile. Onore a Casalmaggiore che è una squadra forte, ha finito prima in classifica la prima parte di campionato e questo non può essere un caso. Già all’andata a Modena le avevamo messe in difficoltà e oggi abbiamo subito nei primi tre set il loro ritorno, poi nel Golden Set abbiamo iniziato a giocare meglio, prendendo fiducia nei nostri mezzi e vincendo poi 18-16. Merito a Modena che ha mostrato di avere un buon roster e di potersela giocare ad alto livello. Ci tenevamo a questa Final Four perché questa squadra e questa città si merita di essere sul palcoscenico dell’alta pallavolo. Quando si gioca ad alto livello in un campionato come quello italiano non c’è una squadra facile o difficile da affrontare, il risultato però dice che abbiamo giocato meglio e meritato il passaggio alla Final Four».
Il coach Marco Gaspari: «Casalmaggiore ha fatto una partita mostruosa e noi una partita terribile nei primi tre set. Io ho detto subito al termine della gara andata che loro ci avrebbero aggredito sin da subito, l’importante era provare a portare a casa il primo set dove loro avrebbero avuto più pressione, ma poi hanno preso fiducia e per noi è diventato difficile giocare. Non abbiamo sicuramente fatto una performance all’altezza, ma per come è stata la gara d’andata oggi non ce l’hanno permesso. Ho chiesto alla squadra alla fine di ogni set di non scomporsi, di vivere punto per punto senza pensare al risultato e la cosa che mi rende davvero felice ed orgogliose della squadra e dello staff, che anche oggi mi ha aiutato tanto, è aver visto un Golden Set combattuto punto a punto, senza mai mollare sotto ogni punto di vista. La condizione di Ozsoy? Adesso clinicamente è ok, però la condizione non è ottimale perché è ferma da oltre due settimane ed ha fatto solo due allenamenti di recente. La risposta che ha dato oggi il gruppo dopo aver provato tutto quello che potevo è stata quella che ogni allenatore vorrebbe vedere, penso che sia stata una vittoria di staff e di tutte le dodici atlete perché chi è entrata, uscita, è rimasta in panchina ha sempre dato una mano».
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