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Pallino d’oro, impresa storica di Savoretti

Pallino d’oro, impresa storica di Savoretti

Era dal 1989 che un atleta di una società modenese non trionfava nella competizione. Trofeo Rinascita, Paleari secondo

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Mirko Savoretti, numero uno delle classifiche nazionali e atleta leader della “Rinascita” di Budrione, è il vincitore della 39ª edizione del Pallino d’Oro di bocce, la classicissima parata di campioni internazionale conclusasi sabato sera nella stessa Budrione ben oltre la mezzanotte, dopo circa dieci ore ininterrotte di gioco.

Una maratona che ha visto Savoretti superare fior di avversari, tra cui anche quel ruolo di favorito che l’andamento della stagione in corso e il fattore campo gli attribuivano, e che poteva pesare come un macigno. Il giocatore maceratese della “Rinascita” ne ha avvertito probabilmente l’onere a inizio manifestazione, quando al primo turno ha impiegato addirittura un’ora e mezza per superare in rimonta il monzese Menghini (12-8), faticando a trovare la misura soprattutto nell’accosto. Poi, man mano che la qualità dei rivali saliva, ha trovato sempre più convinzione e determinazione. Al secondo turno lasciava a sei punti il giovane e rampante cremasco Visconti, campione d’Europa Under 23 in carica; nei quarti si imponeva 12-9 sul pesarese Patregnani, che lo ha impegnato allo spasimo salvo crollare nel finale. La sfida più tirata probabilmente in semifinale contro un altro atleta della nuova generazione ma già affermatissimo, quel Luca Viscusi idolo della stessa “Rinascita” sino a due stagioni orsono; anche qui Savoretti la spuntava, 12-10. In finale, tra il tripudio del pubblico, il 12-9 sul salernitano Santoriello.

Era addirittura dal 1989, artefice allora Maurizio Mussini (assente in questa edizione per un grave lutto famigliare), che un boccista di una società modenese non si aggiudicava quella che è probabilmente la più prestigiosa gara d’Italia, e quindi del pianeta.

E Ieri sempre a Budrione nel Trofeo Rinascita, gara pure internazionale con oltre 700 giocatori al via, il team di casa ha sfiorato un clamoroso bis: Diego Paleari, una altro dei suoi alfieri, è infatti giunto secondo, battuto in finale 12-4 dal romano Giuliano Di Nicola dopo aver battuto in semifinale 12-2 il compagno di squadra Alfredo Provenzano. Paleari era approdato alla finalissima superando in sequenza, dopo il girone eliminatorio, il centese Veratti e il gonzaghese Angeli (entrambi battuti 12-9), il monzese De Sicot (12-10). Nei quarti di finale compiva il capolavoro battendo 12-8 l’aquilano Formicone, punto fermo della Nazionale azzurra. Il suzzarese Pradella, il lecchese Adoni, il veronese Scicchitano (12-10) e il reggiano Marzocchi nei quarti (12-8) gli atleti battuti invece da Provenzano. (momo)

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