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Africa Eco Race: Paolo Ceci costretto al ritiro

di Claudio Flori
Africa Eco Race: Paolo Ceci costretto al ritiro

Ottava tappa fatale al centauro di Prignano. Pelloni chiude sesto ed è quarto nella generale

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Ancora una volta il deserto della Mauritania ferma uno dei protagonisti di questa edizione dell’Africa Eco Race. Purtroppo per i nostri colori modenesi a fermarsi ieri tra le dune dell’ottava tappa del grande rally africano è stato Paolo Ceci. La sua Honda Africa Twin lo ha appiedato a causa della rottura della frizione e così è svanito il suo sogno di riportare al successo questa bicilindrica laddove trionfò oltre trenta anni fa. Per il prignanese la corsa si è conclusa dopo aver attraversato tutto il Marocco con le sue 6 tappe ed essere arrivato in Mauritania. Qui la prima vera frazione dove ha sofferto il peso della sua bicilindrica tra le dune e la sabbia soffice, e sul finire qualche noia di surriscaldamento. Al bivacco di Tiwilit, dove ieri sono ripartiti per arrivare ad Azougui dopo 23 km di trasferimento poi 425 di speciale tra il Sahara e i restanti 5 per giungere al nuovo bivacco, Ceci si era dichiarato soddisfatto di come stesse andando. Peccato che ieri si sia dovuto arrendere al km numero 100 e aspettare il camion “scopa” che ha caricato la sua moto.

A tenere alti i colori modenesi ci ha pensato Stefano Pelloni che con la Ktm 450 del team Movisport AMX che ha ottenuto un brillante sesto posto di giornata nella tappa vinta di nuovo da Ullevalseter, secondo nella classifica generale e candidato alla vittoria finale. Con questo risultato il vignolese Pelloni è anche risalito al 4° posto nella generale dove comanda sempre il sudafricano Sella.

Oggi si riparte per la prova del nove con un'altra tappa da Azougui a Akjoujt di 465km di cui 391 in speciale sempre tra le dune e la soffice sabbia del deserto della Mauritania.

 

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