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PARLA IL TECNICO

Gaspari: «Dovremo essere bravi in battuta e far correre Skorupa»

Gaspari: «Dovremo essere bravi in battuta e far correre Skorupa»

«In questa stagione dobbiamo essere bravi ad aprire e chiudere dei cassetti. Dobbiamo essere felici di quanto fatto in Coppa Italia, ma ora dobbiamo chiudere quel primo cassetto immediatamente e...

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«In questa stagione dobbiamo essere bravi ad aprire e chiudere dei cassetti. Dobbiamo essere felici di quanto fatto in Coppa Italia, ma ora dobbiamo chiudere quel primo cassetto immediatamente e aprirne un altro, quello della Champions League».

L’avventura in Europa è iniziata alla grande.

«Sì, il nostro percorso è cominciato benissimo con quel successo che abbiamo conquistato in Polonia contro una squadra estremamente forte come il Chemik Police, ma anche vincere in Polonia potrebbe non servire più di tanto in futuro se oggi contro Conegliano non dovessimo dare un seguito a quel risultato. Anche Conegliano è una squadra molto forte, lo sappiamo, ma noi dobbiamo trovare quella continuità nei risultati che finora non abbiamo avuto».

Dalla Pomì all’Imoco.

«Le ragazze volevano passare il turno a tutti i costi in Coppa Italia e ce l’hanno fatta dimostrando di avere fame, fame di vittorie e di risultati importanti, questo è molto importante per rimanere attaccati alle partite come è avvenuto nel golden set a Cremona contro la Pomì. La fame ti porta a lavorare bene nella quotidianità in palestra e questo poi ci deve dare la possibilità di ottenere in campo i risultati che vogliamo. Detto questo, la partita con l’Imoco sarà completamente diversa, Conegliano gioca una pallavolo dinamica e veloce».

Come affrontare una formazione come Conegliano?

«Sicuramente dovremo puntare molto sulla battuta, anche perché in Champions il pallone è diverso e se riuscissimo a far correre abbastanza Skorupa non sarebbe davvero male. Noi, poi, siamo capaci di picchi estremi nel bene e nel male durante la stessa partita, dovremo elevare il rendimento del nostro gioco».

Come valuta la formula della Champions League che tiene conto delle vittorie e non dei punti, cioè del 3-2 o 3-1?

«Già da un paio d’anni è così nelle Coppe Europee: cambia che non puoi fare calcoli di sorta, puoi solo vincere e devi giocare per vincere. Noi dobbiamo giocare set per set senza pensare troppo, questo deve essere il nostro stile in campo».

Che PalaPanini ti aspetti?

«Spero con tanta gente, perché dobbiamo riuscire ad essere bravi a trasformare casa nostra in un campo dove diventi difficile per chiunque venore a giocare. Il resto dovremo farlo noi sul campo».

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