Orduna: «Con Sora segnali positivi»
Il regista: «La squadra ha voglia di fare bene e lo ha dimostrato»
L'Azimut ha centrato il secondo obiettivo della sua stagione. Dopo aver vinto la Supercoppa Italiana, superando in finale Perugia all'interno di un Pala Panini in festa, la formazione gialloblù mercoledì sera ha conquistato la Final Four di Coppa Italia dopo aver battuto Sora. Per Modena sarà la terza partecipazione alla Final Four consecutiva, dopo aver fallito quella della stagione 2013-14; per Modena, inoltre, ci sarà la possibilità di difendere il titolo dopo i due successi ottenuti sotto la gestione Lorenzetti. Contro Sora si è vista una Azimut ancora convalescente che, però, è riuscita a non fallire l'obiettivo dimostrando tutta la sua predisposizione ad essere una squadra vincente.
ORDUNA VEDE UNA RIPRESA
Protagonista della vittoria contro la Biosì il palleggiatore Santiago Orduna. Il gialloblù come sempre ha parlato da leader, dimostrando tutta la sua personalità.
«Contro Sora abbiamo messo in campo una prova di carattere. Credo che abbiamo anche migliorato il nostro gioco rispetto all'ultima uscita di Superlega con Latina. C'è ancora tanta strada da fare, però penso che quello che ha dimostrato la squadra, ovvero la voglia di fare bene, sia stata una cosa molto positiva. Dopo la gara con Latina ci si siamo rimessi al lavoro guardandoci bene in faccia. Ci sono state nel corso della nostra stagione delle prestazioni non ottimali che ci hanno fatto lasciare per strada tanti punti. Noi siamo i primi a renderci conto di questa situazione e cerchiamo di migliorare quotidianamente. Dobbiamo cercare di venire fuori con le nostre forze. Tra l'altro tutte le volte che disputiamo una partita negativa ci riprendiamo subito in quella successiva, è successo a Padova dopo la sconfitta con Ravenna ed è successo contro Sora dopo l'opaca prova contro Latina di Superlega».
NGAPETH-PETRIC SUPERSTAR
Per avere la meglio di Sora, l'Azimut ha potuto contare sulla serata di grazia di Ngapeth e Petric. I due fuoriclasse gialloblù sono tornati a formare quella coppia di posti 4 invidiata da tutto il mondo, una coppia che negli ultimi due anni ha alzato la bellezza di cinque trofei. Orduna si è affidato quasi completamente a loro due, servendogli 58 palloni dei 90 alzati durante il match. Entrambi hanno chiuso con il 62% di efficienza in attacco, con Petric che ha messo segno 21 punti e Ngapeth 19.
«Nema è stato in panchina contro Latina e nei primi punti del match abbiamo provato a trovare la palla giusta. Poi ha viaggiato in maniera incredibile, ha fatto una grande prestazione. Anche Ngapeth ha vissuto una grande serata. Mi è tornata in mente la semifinale contro Trento della Supercoppa italiana. Gli schiacciatori erano in formissima e mi sono appoggiato tanto su di loro. Nei momenti caldi della partita bisogna cercare di appoggiarsi ai compagni che stanno andando meglio e, contro Sora, erano Petric e Ngapeth. Contro Latina avevo giocato molti palloni al centro per esempio, arriverà la gara dove tutti renderanno al amassimo. Noi stiamo lavorando per questo».
Francesco Cottafava
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