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Budrione, un fine settimana da sogno

Budrione, un fine settimana da sogno

Savoretti riporta a Modena il Pallino d’oro dopo 27 anni, Paleari e Provenzano fanno sognare nel Trofeo Rinascita

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Un’edizione della “due giorni” internazionale di Budrione più trionfale per i colori modenesi, e in particolare per quelli della stessa “Rinascita” società organizzatrice, non ce la ricordavamo. Una vittoria, un secondo posto e un podio sono forse più di quanto anche il primo degli ottimisti poteva sperare.

Savoretti number one. Sugli scudi, come è giusto, innanzitutto Mirko Savoretti. Perchè ha riportato il “Pallino d’Oro” nella ideale bacheca del comitato di Modena 27 anni dopo l’ultima volta che ciò era accaduto (1989 con Mussini), e perché lo ha fatto vestendo i galloni del, o comunque di uno dei grandi favoriti, forte della prima posizione nella classifica nazionale di categoria A al termine del 2016; aspetto non meno significativo del primo, in una competizione dall’elevatissimo grado di tensione. Il maceratese si è insomma confermato un “numero uno” vero, che non è dove si trova per caso e che in particolare sul piano della resistenza fisica e nervosa (la finalissima si è chiusa addirittura, forse anche questo un record, all’1.30 di notte!) ha dimostrato di avere qualcosa più degli altri. Per lui è il terzo “Pallino”, dopo quelli del 2007 e 2009.

I due scudieri. Se il sabato è stata la giornata di Savoretti, la domenica è stata quella di Diego Paleari e anche di Alfredo Provenzano. Come in una sorta di gara di emulazione, il condottiero storico della “Rinascita” e il più giovane scudiero hanno cercato di regalare anche a se stessi un trionfo e alla propria società uno storico bis scalando una vetta dopo l’altra di quel “tappone di montagna” che è il Trofeo Rinascita, la gara internazionale da 700 e passa giocatori che quest’anno ha avuto come sponsor principale la Samasped di Franco Mestieri. Paleari l’ha fatto sino all’ultimo atto, superando quando il gioco ha iniziato a farsi duro anche elementi come il perugino Castrini (12-10) e l’aquilano Formicone (12-8), sino allo stesso Provenzano, nettamente battuto in semifinale. Il netto 12-4 patito in finale dal romano Di Nicola, numero 2 delle classifiche e voglioso di rifarsi dopo l’uscita di scena al primo turno del “Pallino” ad opera del “ragazzino” Bassi, non tragga in inganno: il monzese di Budrione ha comunque impegnato il rivale sino all’ora intera di gioco. Di grande rilievo anche il quarto posto di Provenzano, vincitore 12-10 sul veronese Scicchitano e 12-8 nei quarti sul sempre ostico reggiano Marzocchi.

Gli altri modenesi. Ma ci sembra giusto ricordare anche gli altri modenesi che si sono fatti onore nella competizione individuale più grande d’Italia: il formiginese Roberto Berselli, che ha dovuto trovare un Formicone per uscire di scena negli ottavi di finale; il quarto budrionese, Alessandro Stia, e il giovanissimo figlio d’arte pavullese Alessandro Ricci, approdati sino ai sedicesimi.

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