Cerciello: «Modena, ora tocca a te»
Il presidente: «Le ragazze stanno dimostrando quanto valgono, ma hanno bisogno di un pubblico che le sostenga»
Final four di Coppa Italia, passo avanti verso la qualificazione ai play off a 6 in Champions League: il presidente della Liu Jo Nordmeccanica Vincenzo Cerciello sta finalmente ritrovando il sorriso.
«Diciamo che stanno arrivando i risultati che mi aspettavo quando abbiamo iniziato questa avventura».
Un golden set e un tie break, entrambi vinti in volata, 18-16 e 16-14, possono cambiare una stagione?
«Vedremo alla fine se sarà stato davvero così, sicuramente aiutano molto un gruppo che sta ritrovando non solo i risultati, ma anche la cosa più importante, cioè la fiducia e la consapevolezza di essere competitivo».
Quanto ha influito il cambio dell’allenatore in questo salto di qualità?
«Nello sport sono i risultati a parlare e allora prendiamo atto che da quando è arrivato Marco Gaspari le cose sono cambiate in meglio. Non credo che chi fosse prima fosse colpevole delle sconfitte, ma con il nuovo tecnico la squadra ha cambiato marcia, deludendo solo a Bolzano, in tutti gli altri match si è notato un atteggiamento positivo e diverso, ne prendiamo atto».
Presidente, dopo aver perso 3-0 la seconda sfida di Coppa Italia e prima di quel golden set, avrebbe mai pensato di essere qui oggi a parlare di una squadra rinata?
«Chiaro che quella è stata una svolta, ma i segnali c’erano già stati nel primo match con la Pomì che avevamo vinto a Modena per 3-0, quel golden set l’ho vissuto in modo tumultuoso nel cuore, ma con fiducia, perché anche nei primi tre set persi la squadra era sempre stata sul pezzo».
A volte si chiede alle atlete di mettere in difficoltà un allenatore nel momento di scegliere chi andrà in campo, la Liu Jo Nordmeccanica ha messo in difficoltà invece il presidente...
«Se si riferisce al mercato, ha ragione: adesso dovremo pensare molto bene cosa sia meglio fare, stavamo valutando eventuali inserimenti di qualche atleta, oggi alla luce di quanto visto nelle ultime partite dovremo riconsiderare di nuovo tutto con attenzione. Modificare equilibri che stanno migliorando comporta anche molti rischi, forse la squadra sarebbe più forte, ma potrebbe anche perdere l’identità che si sta costruendo. Mi prendo qualche giorno per decidere».
Lei ha dichiarato in un recente passato di aver portato la squadra a Modena anche perché questa città ha fatto la storia della pallavolo.
«Vero e continuo a pensarlo anche oggi».
Che cosa ha pensato allora vedendo 1200 spettatori, dato vergognoso, per la partita con Conegiano?
«Io sono una persona positiva e credo che Modena capirà presto di avere una squadra importante anche nel volley femminile, certo, mi è dispiaciuto, anche per lo spettacolo offerto dalle due squadre. Le nostre ragazze si stanno riscattando, giocano bene, hanno cuore e meritano credo che Modena inizi a voler loro bene e a sostenerle».
Coppa Italia primo target, final four di Champions subito dopo.
«Ma solo perché li ha collocati in ordine temporale, io vorrei anche iniziare a risalire la classifica in campionato. Poi è chiaro che le Coppe sono una grande opportunità di fare bene per noi. In Italia vedo tante ottime squadre, ma non una che domini rispetto alle altre, noi abbiamo ragazze che hanno fatto la storia della pallavolo, ma che non sono vecchie, io credo che loro abbiano tutto per vincere. Prendete Brakocevic, le percentuali? Io dico... chi ha messo a terra tutti i palloni che scottavano? Lei. E Marcon? 18 punti contro Conegliano, direi che andiamo molto bene. Ma tutte, da Ozsoy entrata a freddo in quel match, a Bosetti, a Garzaro sono state bravissime. Credo proprio che siamo sulla buona strada e non dimentichiamo che mettere insieme due squadre in estate e farne una non è mai facile. E Ferretti? Di fatto lei ha iniziato solo a fine ottobre. Ripeto: sono fiducioso».
Presidente non è che ci regala una final four di Champions League a Modena?
«No, purtroppo i costi sarebbero elevatissimi, troppo, ma sarei già contento di arrivarci in final four. Pensiamo intanto a superare questa fase e magari ad evitare la coreana del Fenerbahce, quella sarebbe bello trovarsela di fronte in finale».
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