Spettacolo, giovani e un tifo da stadio
Baby Bassi, Antoine in ginocchio e il fan club dedicato al vincitore
Tra le “istantanee”, ossia i particolari curiosi e degni di nota emersi durante lo svolgimento del 39° Pallino d’Oro, ne abbiamo volute scegliere tre che testimoniano di come questa manifestazione alla vigilia dei “quaranta” si sia trasformata e si stia trasformando. Una trasformazione in linea con quella in atto in genere nel mondo delle bocce e nella stessa “Rinascita” padrona di casa, protagonista di un importante ricambio generazionale ai vertici (testimoniato dagli onori di casa nella cerimonia inaugurale da parte del nuovo presidente del Circolo Carlo Barbieri e non più dello storico “numero uno” Quirino Beltrami). La prima è il volto quasi imberbe e sfrontato del pistoiese di Montecatini Niko Bassi, 18 anni e mezzo, probabilmente il più giovane partecipante nella storia del “Pallino”: emblema di uno svecchiamento dei campioni al via che nello schieramento iniziale era visibile a occhio nudo e che certo nulla ha tolto alla qualità della competizione, anzi… (si vadano a vedere in proposito i risultati suoi e dell’Under 23 campione d’Europa Visconti…). Per lui tra l’altro dalle tribune, al solito gremitissime, un vero e proprio tifo da stadio. E più “calcistica” che boccistica è anche la comparsa, su una delle pareti laterali dell’impianto budrionese, di uno striscione personalizzato e dedicato a colui che sarebbe stato poi il vincitore: “Fan Club Mirko Savoretti”, recitava. Un’immagine che fa pensare più a un idolo che ad un giocatore di bocce, ma in fondo chi ha detto che le due cose non possano coincidere?
La terza è l’immagine, durante la cerimonia inaugurale, del vulcanico Antoine in ginocchio che chiede scusa alla “leggenda” Afro Molinari per averlo scambiato per uno di passaggio tanti anni fa, in occasione di una delle prime comparse del mitico speaker del volley attorno a una corsia di bocce. Una grande manifestazione sportiva deve in fondo essere anche uno show. E Antoine (che ha persino convinto lo steso Molinari e D’Alessandro ad andare a punto peggio del presidente federale Rizzoli nel lancio della boccia inaugurale…) ce lo ha benissimo ricordato. Lunga vita al “Pallino” dunque, specie se a sostenerlo continueranno ad essere sponsor come Valentino Lodi ((Lavanderia Industriale),
Nicola Paltrinieri (SEI Impianti Elettrici), Franco Mestieri (Samasped), Giorgio Contini (Poliflex), Nevio Bulgarelli (B.N.B.), Sgarbi di C.I.S. Sgarbi e C., Germano Tosi (Parmareggio), Remo Marchi (Hotel Marchi) e Albertazzi Plastic, artefici “alla fonte” dello spettacolo del 6 gennaio.
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