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A Paltrinieri il collare d’oro del Coni

A Paltrinieri il collare d’oro del Coni

Malagò ha insignito il nuotatore modenese del massimo riconoscimento sportivo: «Nel 2017 voglio confermarmi»

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Il presidente del Coni, Giovanni Malagò, insieme al segretario generale Roberto Fabbricini, e al vice segretario generale e responsabile della preparazione olimpica, Carlo Mornati, ha consegnato al Foro Italico il Collare d'Oro al campione olimpico a Rio 2016 nei 1500 sl di nuoto, Gregorio Paltrinieri (assente per motivi di salute alla cerimonia del 19 dicembre al Salone d'Onore) e la Palma d'Oro al merito al suo tecnico, Stefano Morini. All'incontro era presente anche Gabriele Detti, doppio bronzo olimpico a Rio 2016, rispettivamente nei 400 e nei 1500 sl. Nel corso del colloquio, Malagò ha parlato con Morini e con i due fuoriclasse azzurri degli obiettivi del 2017 e dei programmi futuri, omaggiando la delegazione con il libro del centenario del Coni. D’altra parte Malagò aveva già detto che Paltrinieri era stato per lui lo sportivo dell’anno, rappresentando anche il futuro dello sport italiano.

L’olimpionico, nell’agosto 2015, era diventato anche il primo italiano a consacrarsi campione del mondo nei 1500 sl e quattro mesi dopo, agli Europei di nuoto in vasca corta di Netanya 2015, aveva scritto di nuovo la storia fermando il cronometro sul 14’08”06, due secondi in meno dello storico record detenuto dal suo idolo, Grant Hackett: l’unico primato che aveva resistito all’era dei “costumoni” in poliuretano.

Paltrinieri riesce a non essere mai banale e proprio nell’ultimo periodo aveva già tracciato le linee guida del suo 2017: «Mi piacerebbe fare del nuoto in acque libere. Per divertimento visto che 800 e 1500 sono le mie gare clou, ma da qui a Tokyo 2020 è molto lunga e io voglio pensare anche a divertirmi e fare bene una 10 chilometri in acque libere non sarebbe male».

Sul secondo posto a Vancouver nei Mondiali in vasca corta, Greg ricorda come sia «sempre un argento ai Mondiali. Certo ci si aspetta sempre il meglio ma è sempre una bellissima cosa» dice. «Io sono arrivato in non ottima forma e ci sono tanti atleti validi che possono battermi e così è stato. Ma tornerò pronto per i Mondiali in vasca lunga». Sull’appuntamento iridato della prossima estate a Budapest, appuntamento giunge: «Non penso al cronometro ma ad essere pronto a luglio in tutte e due le distanze, 800 e 1500».

«Per me è stata un’annata incredibile e straordinaria». Il nuotatore emiliano non teme la concorrenza dei suoi avversari ora che è lui l’uomo da battere: «A dire il vero sono uno stimolo in più. Ho lottato per essere il più forte e voglio restarci».

Paltrinieri ha rivelato di non avere tra i suoi programmi il record del mondo: «Non ci penso, non è un problema. L’importante è continuare a vincere. Il mio obiettivo per il 2017 sono i Mondiali di Budapest, non esiste un pericolo appagamento».

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