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Gaspari: «Una sconfitta che non mi va proprio giù»

Gaspari: «Una sconfitta che non mi va proprio giù»

Leonardi: «L’ottavo posto è una cosa vergognosa ci dobbiamo dare una mossa Tiriamo fuori il carattere solo con le squadre forti perdendo contro le più deboli»

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Marco Gaspari è molto arrabbiato per la gara persa contro la Yamomay Busto Arsizio e non vuole addebitare la sconfitta alla stanchezza.

«Questa sconfitta non mi va giù. La stanchezza può essere solo una componente ed è inutile negarla. Stiamo attraversando un periodo molto intenso e lo avevo fatto notare anche contro Conegliano. Detto questo la stanchezza fa parte del gioco. Mi sto ponendo domande ma le idee ce l'ho abbastanza chiare: la fase muro-difesa non ha ordine e il contrattacco è basso, così non si può pensare di vincere una gara. Contro Busto Arsizio per due palloni non abbiamo vinto per 3-1. La stessa cosa era capitato con Conegliano, ma a parti invertite. Bisogna essere più cinici anche se non si può sempre essere brillanti».

Gaspari è poi passato ad analizzare la partita.

«Il primo set è stato al limite delle perfezione su tutti i fondamentali. Guardando i numeri vedo che sono positivi nel cambio palla però sulla fase break sono brutti. E' inutile girarci intorno. Devo vedere di sistemare le cose perché devo capire come aiutare tutte ad essere più continue. Nel terzo set ci sono state delle situazioni muro-difesa che non andavano fatte in quel modo. Vuol dire che devo essere più chiaro con le mie giocatrici. C'è rabbia perché, se la situazione in classifica era diversa, ci poteva stare un momento no. Noi siamo in una situazione brutta in campionato e per recuperare bisogna considerare le partite di campionato come quelle di Coppa Italia o Champion League. Non si possono commettere errori così contro squadre che ci rispettano tanto. Stiamo lavorando però adesso preferirei giocare male ma portare a casa dei punti».

Intanto la Liu Jo è rimasta all'ottavo posto.

«Non bisogna avere l'angoscia dell'ottavo posto perché vi sono ancora dieci partite fino alla fine del campionato. Non vorrei minimamente pensare di mettere in discussione la qualificazione ai play-off. Non dobbiamo pensare di gestire questa posizione perché mi vengono i brividi. Io mi prendo sempre la responsabilità quando la squadra non gira ma bisogna essere più pronti. Di fronte abbiamo sempre un avversario che non va sottovalutato. Se vi sono delle responsabilità bisogna che ce le accolliamo tutti. Fino adesso avevo trasmesso alle ragazze cosa avevo in testa, contro Busto Arsizio non è successo. In futuro bisogna fare qualche cosa di diverso, partendo dalla battuta che deve essere più incisiva. C'è anche da dire che Ozsoy ha bisogno di lavorare perché non ha fatto una performance estremamente alta. Deve macinare palloni. La stessa cosa si può dire per Brakocevic. Anche al centro c'è da mettere a posto qualcosa visto che ho alternato le mie giocatrici. In attacco non è andato come avevamo preparato il match. Bisogna migliorare in fretta».

Rabbuiata per la sconfitta anche Giulia Leonardi.

«Abbiamo fatto un primo set di altissimo livello e poi ci siamo un po' adagiate. Dal secondo abbiamo fatto molta fatica a buttare giù la palla. Non siamo state incisive a muro e non abbiamo difeso bene mentre loro sono cresciute. Il nostro ottavo posto è una cosa vergognosa e quindi, ci dobbiamo dare una mossa. Noi dobbiamo giocare bene sempre e non fare solo degli exploit ogni tanto. Ci alleniamo bene e con le squadre forti tiriamo fuori quel carattere che non si nota con le squadre più “deboli”, detto tra virgolette. Bastava un po' più di carattere, come abbiamo fatto nel primo se e potevamo conquistare i tre punti. Invece ci siamo addormentate e sembra di essere tornate indietro, ma speriamo che non sia così».

Nicola Calicchio

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