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Liu Jo incompiuta: harakiri con Busto

di Fabio Rossi
Liu Jo incompiuta: harakiri con Busto

Grande primo set, poi arriva una sconfitta che fa male

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Dall’altare, contro Conegliano appena tre giorni prima in Champions League, alla polvere, contro Busto Arsizio: la Liu Jo Nordmeccanica non vuole proprio saperne di mettere la testa a posto, almeno in campionato. Un grande primo set, ai limiti della perfezione, con 17 punti in attacco, 3 ace e 2 muri, vinto, anzi ovviamente dominato contro avversarie letteralmente prese a pallate (25-14), poi qualcosa si inceppa nei meccanismi delle bianconere che finiscono vittime di loro stesse e anche, va detto, di una Unet Yamamay strepitosa per il modo in cui ha saputo reagire ribaltando la partita.

Da un match a senso unico in favore di Brakocevic e compagne, si è così passati ad una sfida palla a palla, in cui la Liu Jo ha avuto anche vantaggi importanti (6-3 nel secondo set, o addirittura clamorosi, 5-1, 8-3, 12-7, 19-16 nel quarto) sprecandoli puntualmente tutti. Sì, perché se Busto, messa in campo in modo pazzescamente efficace da coach Mencarelli, va applaudita per bravura tecnica e personalità delle proprie atlete, la Liu Jo finisce giustamente dietro la lavagna per aver sbagliato quando non avrebbe dovuto. Passi il calo del secondo set, ma una squadra esperta, come Modena, avrebbe dovuto farsi trovare più pronta nei palloni chiave del match, cosa che le era riuscita sia contro la Pomì in Coppa Italia che contro Conegliano in Champions League.

Invece, sul 24-24, dopo essere risalita da 22-24 (ace subito da Bosetti entrata per Marcon...), una palla telefonata di Diouf nella solita zona 1 finisce a terra con le bianconere immmobili a gurdarsi l’un l’altra, anticipo dell’immediato e inevitabile 26-24, 2-1 Busto firmato Martinez. Ancor peggio nel quarto e fatale set: cancellato il primo match ball a Busto sul 23-24, Modena rigioca sul 25-24 con Heyrman la palla del potenziale 26-24 e 2-2, ma la belga, solitamente infallibile su quel tipo di attacco, angola troppo la diagonale. E a ruota Brakocevic, a cui mai trema il braccio quando si va ai vantaggi, attacca out (25-26).

Dettagli, direte voi, visti i tanti colpi di scena, ma dettagli che alla fine fanno la differenza e in modo anche pesante, come pesantissima è la sconfitta che matura sul 30-28 quando una Stufi straordinaria e Mvp del match inchioda a terra il pallone che dà la vittoria alle ospiti. Aveste desto appena un’ora prima a uno dei super tifosi ospiti che la Yamamay avrebbe vinto 3-1 vi avrebbe preso per matto, invece... Questa la storia sintetica della peggior sconfitta subita dalla Liu Jo Nordmeccanica in campionato in questa stagione, se qualcuno volesse più dettagli di un tranquillo pomeriggio da incubo al PalaPanini, eccoveli: Modena inesistente a muro (7. di cui 3 nel primo set, contro 12 delle rivali), ma soprattutto surclassata in difesa e in difficoltà quando le sue schiacciatrici di palla alta si sono ritrovate a dover attaccare anche tre-quattro volte per chiudere lo scambio.

Gaspari se l’è giocata con Ozsoy di nuovo titolare (10% su 10 palloni nel primo e secondo set, poi meglio) e Garzaro nel sestetti base, mossa coraggiosa e azzeccata nella fase iniziale del match, ma quando le cose si sono complicate è tornato sui suoi passi inserendo Belien.

Mencarelli ha incassato molto in seconda linea dall’inserimento non solo del libero per Martinez, ma anche di Negretti per Berti, cambio costante consentito tra Under come quello del libero, che ha reso Busto Arsizio molto più solida in difesa. Dalla panchina Busto ha avuto anche ingressi in battuta efficacissimi di Moneta, Modena ha utilizzato Bianchini solo in due dei quattro set non utilizzandola nel finale del quarto, ad esempio quando un ace avrebbe messo a posto le cose. E la grande ex Diouf? Quella di sempre, qualche bella palla, tanti attacchi che non vanno a terra, 28% con 15 su 53.

Per il resto, quanto a numeri partita pari o quasi, come dicono i parziali del terzo e quarto set (26-24, 30-28), 39% per entrambe le squadre in attacco equilibrio perfetto in contrattacco (23 punti a testa) Modena ha addirittura ricevuto meglio (72% contro il 60% di Busto con tanto di doppio più superiore 40%-30%) ma alla fine è uscita battuta proprio dove spesso in passato era uscita vittoriosa: cioè la gestione dei palloni importanti, quelli che valgono punti sonanti per una classifica, che dopo questa debacle la liu Jo Nordmeccanica è meglio smetta di guardare per un po’. Ora meglio concentrarsi su final four di Coppa Italia e cammino in campo europeo: del campionato, se ce ne sarà l’opportunità, meglio riprendere a parlare dai play off.

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