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Modena, un’altra novità: scocca l’ora del bike polo

di Gabriele Farina
Modena, un’altra novità: scocca l’ora del bike polo

Fra un mese il PalaRoller della Sacca ospiterà un torneo dell’originale disciplina: al posto del cavallo si gioca in sella alla bicicletta “armati” di casco e mazza

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MODENA Quale sport si gioca in sella, con mazze e casco? Se pensate al polo sappiate che la risposta è incompleta. La soluzione ve la sveliamo subito, ma sarà visibile tra un mese al PalaRoller. L’impianto della Sacca ospiterà nel weekend tra il 18 e il 19 febbraio la seconda edizione di Polobalsamico, un torneo di bike polo. Una disciplina in cui i destrieri non sono più cavalli, ma le più comuni sul nostro territorio biciclette. Alla competizione prenderanno parte sedici squadre, divise in due gironi da otto formazioni. Ognuna di esse avrà in campo tre giocatori alla volta. Lo scopo del gioco è condiviso con altri sport, calcio incluso: fare un gol più dell’avversario. Nel polo su bici, tuttavia, la palla è di dimensioni più limitate e va colpita con un’apposita mazza. I velocipedi hanno un unico rapporto a ruota libera e un freno anteriore. I giocatori indossano guanti, scarpe con attacco rapido e protezioni su gomiti e ginocchia. Serve un casco che può essere da ciclismo o da hockey. A hockey in line si gioca anche nella superficie di gioco di via Paltrinieri. Le dimensioni del campo possono variare: si va dai 35x15 ai 40x20 metri. Mutano pure i minuti di gioco. Nelle fasi a gironi e nelle eliminatorie le partite durano dieci minuti; le semifinali aggiungono 120 secondi. La finale si svolge in un quarto d’ora. Lo scorso anno scesero in campo venti squadre da cinque Paesi: Italia, Francia, Austria, Germania e Ungheria. L’organizzazione è curata dal Carpi bike polo, società nata nel 2013. Lo scorso anno il team di punta, lo 059 Bike polo, ha ottenuto un primo posto in una competizione a Milano, due terzi a Padova e Pescara e un quarto posto “in patria” all’edizione di lancio della manifestazione geminiana.

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«Gioco a polo dal 2009 - racconta Roberto Venice, riferimento della società - e agli inizi a Modena questa attività si praticava presso i parcheggi che la città offre. Eravamo circa una ventina. Iniziai a giocare poi con i ragazzi del Mantova bike polo, ma la trasferta era onerosa. Quando pensai di smettere, un mio amico di Carpi mi fece conoscere alcuni del suo gruppo di amici che giravano con le bici a scatto fisso: decidemmo di provare a giocare a polo. Abbiamo cominciato per scherzo al Parco delle Rimembranze e da allora non abbiamo più smesso». La casa è diventata però l’impianto della Sacca. A livello futuro il gruppo pensa di crescere ancora, con la creazione di una Federazione. «Non ci dispiacerebbe organizzare un’edizione dei Campionati europei di polo - riprende l’intervistato - come quella di Torino: sarebbe la ciliegina sulla torta».

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