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Sassuolo, Berardi prepara il decollo

di Stefano Aravecchia
Sassuolo, Berardi prepara il decollo

Lui sogna la Nazionale, Di Francesco lo candida per una big: "Nessuno come Domenico"

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SASSUOLO Devastante. Solo così si può definire l’impatto di Domenico Berardi, al rientro dopo quattro mesi e mezzo di infortunio. Venti minuti da subentrato incoraggianti col Torino, 77 eccellenti da titolare domenica scorsa contro il Palermo. Conditi da due assist vincenti per Matri e Ragusa, in mezzo a lampi di vero Berardi. La condizione fisica è quella che è, considerando il tribolato infortunio che lo ha tenuto ai box dal 28 agosto fino al termine del 2016. Ora Domenico è ripartito, più carico che mai per il definitivo decollo della sua carriera, più volte rimandato. Nonostante i tre no consecutivi alla Juventus, il suo futuro passa sempre dal club bianconero che vanta una sorta di prelazione morale col Sassuolo per ingaggiarlo a 25 milioni. Ma difficilmente chi dice no - perdipiù per tre volte - alla Juve ha una quarta chance. Ragion per cui in pole c’è l’Inter ma nelle ultime settimane sono tornati alla carica diversi club della Premier, Liverpool e Manchester United su tutti.

«Io l'ho cresciuto, so quello che vale. Berardi era già pronto da due anni per andare in una grande squadra - dice Di Francesco - poi ha deciso di rimanere per il grande legame che c'è tra di noi. Adesso guardiamo al presente, per il futuro c'è tempo». In realtà di futuro si parla, eccome. Ma anche di passato e di tutte le chiacchiere che hanno accompagnato il lungo infortunio di Berardi: «Ho sentito voci assurde su di lui, sul suo infortunio. Domenico è un giocatore eccezionale, che fa una vita esemplare - assicura Di Francesco - ha una maturità che nessuno credo abbia a quell'età, oltre che grande personalità».

E lui, Berardi, cosa pensa? Tradizionalmente schivo, dopo mesi di silenzio domenica ha rilasciato dichiarazioni in un’intervista pubblicata ieri sul nostro giornale. «Sicuramente a livello comportamentale sono cambiato e sto cercando di migliorarmi sempre di più - assicura l’attaccante calabrese. A livello di condizione fisica non sono al cento per cento e onestamente non può che essere così. Solo lavorando a fondo ritroverò la migliore condizione». Impossibile strappargli qualcosa sul suo futuro, più disponibile ad affrontare l’argomento Nazionale: «Facendo bene arriveranno sia le reti che l’azzurro, è chiaro che occorrerà lavorare molto. Comunque pensiamo prima a salvarci, non dobbiamo montarci la testa e mettiamo prima al sicuro la permanenza in serie A. Poi si vedrà...».

A giugno si tireranno le somme ma è ormai un fatto assodato che Berardi, al pari di mister Di Francesco, saluterà il Sassuolo. Ed è altrettanto probabile che entrambi faranno di tutto per rinnovare il sodalizio in un’altra società, cioè la Fiorentina, che ha già “prenotato” il tecnico neroverde, al momento in cima alla lista dei sostituti di Paulo Sousa che comprende anche Prandelli e Giampaolo.

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