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Milesi: «Questo Modena deve scalare la classifica»

Milesi: «Questo Modena deve scalare la classifica»

Il neo difensore voluto da Capuano: «Una squadra con queste qualità non può stare in basso. E non potevo rifiutare una piazza così importante»

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Servono cervello e piedi educati non solo in mezzo al campo, qualità che nel Modena appartengono a Daniele Giorico, ma anche qualche metro più indietro, al centro di una difesa che oltre ad assorbire gli attacchi avversari deve sapere impostare l’azione, dando man forte al proprio capitano. Secondo questa logica, l’interpretazione ideale del suo 3-5-1-1, Ezio Capuano ha chiesto alla società un regalo dal nome e cognome precisi, quelli di Luca Milesi, difensore bergamasco 23enne che aveva già voluto con sé ed allenato all’Arezzo ormai due stagioni fa. Il neo canarino, cresciuto nel settore giovanile dell’Atalanta, non ha esitato un secondo di fronte alla possibilità di traslocare dalla Toscana all’Emilia e si è subito presentato nel migliore dei modi, sfoggiando nell’amichevole con il Piacenza anche le sue abilità nell’area avversaria. Bagnato il debutto con un gol, per la verità da condividere con Zucchini, Milesi si concentra su presente e futuro in maglia gialloblù: «La prima cosa che ho pensato dopo aver visto in allenamento la qualità dei miei compagni è come faccia il Modena ad essere così in basso. La squadra, dal mio punto di vista, ha valori superiori rispetto alla posizione di classifica che occupa, ma probabilmente per tanti motivi non è riuscita ad esprimerli. Spero di poter dare un contributo importante affinché si possa risalire in fretta la china e conquistare la salvezza, l’obiettivo minimo per una piazza come questa». Proprio il blasone di una squadra piombata in Lega Pro da nobile decaduta ha fatto la differenza nella scelta di Milesi, assieme ovviamente alla voglia di tornare a lavorare con mister Capuano: «Modena non c’entra nulla con questa categoria, lo dicono alla perfezione gli ultimi quindici anni. Quando ti viene concessa la possibilità di giocare in una piazza del genere, fascino e stimoli ti impediscono di rifiutare. Il fatto di ritrovare Capuano sarà sicuramente un vantaggio dal punto di vista tecnico-tattico, perché so già cosa voglia il mister dai suoi giocatori, ma non voglio assolutamente pensare di avere il posto garantito; sono entrato in questo gruppo in punta di piedi e, attraverso il lavoro quotidiano, proverò a ritagliarmi il mio spazio». Difficile non avere sogni nel cassetto, di questi tempi, per un giocatore cresciuto nel vivaio dell’Atalanta, in particolare quando ex compagni diventano i colpi di mercato del campionato di serie A: «Ho giocato insieme a Gagliardini, Caldara, Conti e Grassi, sono amici e ancora oggi ci sentiamo. Mi fa molto piacere vederli già così in alto ed è chiaro che ciascuno, nel proprio piccolo, spera di poter vivere un giorno le stesse emozioni. In questo momento, però, il mio solo pensiero è dare il meglio di me per salvare il Modena assieme ai miei compagni».

Marco Costanzini

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