Azimut, niente sconti Perugia va ancora ko
I gialli soffrono a lungo, ma riescono ad imporsi al tie break
L’Azimut? Sì, probabilmente chiuderà al quarto posto la regular season, ma resta la più forte. A dirlo sono i risultati,quelli dei confronti diretti, che non mentono mai. Dopo Lube e Trento, anche Perugia se ne torna a casa con mille rimpianti e chiedendosi se un giorno mai riuscirà ad uscire vittoriosa dal PalaPanini. Non ha nemmeno bisogno di giocare al massimo, la squadra di coach Piazza, le bastano momenti di “battuta straripante” o prodezze destinate ai “social” di Ngapeth, peraltro non ai suoi soliti livelli, per ricordare a tutti chi sarà la squadra da battere nei prossimi play off. Petric e compagni soffrono, sbagliano qualcosa di troppo, mancano di co tinuità, ma battendo la Sir Safety al tie break mandano un gran bel segnale alla vigilia della final four di Coppa Italia del prossimo fimne settimana,
PRIMO SET
Bernardi scegli Berger in posto 4 in diagonale a Zaytsev, Piazza risponde iniziando il match con Piano titolare, il resto lo immaginano anche i ragazzini delle scuole di avviamento al volley, Subito Modena cattiva, come si richiede in partite del genere, 2-0, ma subito Zaytsev che replica da zona 4, 3-2 Perugia. Lo “Zar” è l’uomo che tiene avanti nel punteggio la Sir Safety fino al 10-9, ma quando Holt dice “no” ad Atanasijevic, il set cambia padrone: 13-12 Azimut. Sul 15-14 la mossa che decide la frazione: è di coach Piazza che toglie Piano e inserisce Le Roux. Il francese ringrazia con un “3 su 3” e 100% da urlo, il tutto dopo che Luca Vettori, sempre più iceman, aveva portato a +3 Modena sul 17-14. Match che resta a dir poco caldo, però: ancora Holt su un pallonetto di Atanasijevic, non un fattore nel primo parziale, 20-16 Azimut. Sul 20-17 il videocheck smette di funzionare per qualche istante, sale la tensione sul parquet anche per un arbitraggio molto generoso nelle valutazioni da una parte e dall’altra. Una pipe di Ngapeth out consente alla Sir Safety di risalire a -1 (21-22), poi è Vettori show, punto del 24-22, prima, e missile dalla zona di battuta poi: Onwuelo, entrato per alzare il muro al posto di Orduna, trasforma nel 25-22, 1-0 Azimut. Vantaggio meritato per chi ha battuto meglio e creduto di più nel successo.
SECONDO SET
Piazza conferma Le Roux in sestetto, Bernardi ha Russell al posto di Berger. Perugia scappa avanti di 3 e prende la testa sull’8-5, Russell conferma il vantaggio sul 10-7 e un mezzo regalo di Ngapeth porta gli ospiti a + 4 sul 12-8. Modena si piega, ma non si spezza e fa appello alla battuta, micidiale, di le Roux per risalire 10-12. Bernardi è costretto al time out. Il tecnico degli umbri toglie poi Atanasijevic, che non passa, sul 16-14 e inserisce Berger. Modena ha la chance del -1, ma Birarelli inchioda Ngapeth, 18-15 Sir Safety. Set durissimo, Sir Safety costretta a vincerlo per riaprire il match, Azimut che vuole il 2-0: Podrascanin “prende” a muto Vettori, cattivo presagio per i gialli, ora a - 5 sul 16-21.Perugia dilaga: Russell, 22-16, Petric piazza out un tentativo di mani fuori, 23-16. Si cambia campo quando Le Roux spara in rete la battuta del 25-19 per Perugia.
TERZO SET
Le due squadre fanno quasi a spallate in avvio scambiandosi il + 2, con Perugia che va 7-5, ma viene raggiunta da un ace di Petric (7-7). È ancora braccio di ferro nella fase centrale della frazione con Perugia che proprio quando dovrebbe accelerare paga dazio con il suo attaccante di riferimento, cioè Atanasijevic, ben lontano dal giocatore visto in azione nelle sue prime stagioni italiane: Bernardi lo tiene in campo fin che può, ma poi deve arrendersi all’evidenza e lo spedisce in panchina sul 16-14 per Modena. I gialli hanno i nervi più saldi ed anche se non fanno stracelli hanno sempre quel qualcosa in più, con un grande Vettori, con Orduna attento nelle scelte, con Petric che non spreca mai una palla. L’Azimut trova il doppio vantaggio prima, allunga sul +3 (16-13), amministra (21-18) e conclude la frazione sul 25-21.
QUARTO SET
Bernardi si gioca il resto del match con Berger, Zaytsev e Russell attaccanti di palla alta, partita finita per Atanasijevic.
La mossa dà i suoi effetti, perché lo statunitense imperversa e flagella un’Azimut che vede allontanarsi il traguardo proprio quando già pregustava una findamentakle vittoria da 3 punti e l’aggancio. Non va così perché gli umbri strappano un prezioso + 2 sul 21-19 e se ne vanno a impattare sul 2-2 grazie af un comodo 25-21.
TIE BREAK
Partita a strappi per quattro set, il quinto non poteva fare eccezione. Vola e sogna Perugia: 2-0, 4-1, 5-2, poi, film già visto, c’è chi non sa vincere e finisce regolarmente per perdere e c’è chi non sa perdere e finisce per vincere. Il match si decide sul 6-3 Perugia, Zaytsev non trasforma un rigore su ricezione sbagliata di Modena, facendosi beffare da Orduna. Solo una palla, direte voi? No, la palla, quella palla che fa crollare di schianto Perugia ed esalta un’Azimut che si toglie la soddisfazione di passare sul 12-8 per chiudere 15-11.
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