Castelnuovo, la linea verde ha fermato la “corazzata”
Promozione. Un gran pareggio contro la Rosselli Mutina. Il diesse Casagrandi: «Complimenti a mister Consoli e ai nostri giovani: sono stati eccezionali»
Si dice spesso che i veri valori di un gruppo emergano nelle difficoltà, se è valida quest'affermazione in casa Castelnuovo devono essere particolarmente orgogliosi della partita e del pareggio ottenuto domenica contro la ben più quotata Rosselli Mutina. Una gara strana quella dello "Scirea", come già detto; affrontata in grande emergenza di formazione dalla truppa di mister Consoli, ma che ha mostrato idee di gioco e voglia su un campo particolarmente difficile. A riguardo abbiamo raccolto il pensiero del ds Fabrizio Casagrandi: "Posso solo fare i complimenti sinceri a tutto il gruppo, che ha mostrato grande compattezza e autostima in un momento particolarmente complesso, da cui speriamo di uscire presto. La Rosselli è giustamente considerata da tutti come una delle formazioni che farà corsa di testa fino a fine stagione, con valori molto diversi dai nostri e per noi questa partita rappresentava un ostacolo duro, che ci trovava con una rosa decimata da infortuni, alcuni anche particolarmente importanti come la frattura allo zigomo di Piacentini. In casi come questi, questi episodi possono anche destabilizzare il gruppo, e in questo caso devo dire un bravo a mister e ai suoi collaboratori che sono riusciti a tenere il gruppo concentrato evitando che si demoralizzasse". Un gruppo particolarmente giovane, tanto che contro la Rosselli mister Consoli ha schierato una squadra con l'età media di soli 22 anni: "Questo è il nostro credo, è il nostro modo di fare calcio, come ho più volte anche in altre occasioni, per noi schierare contemporaneamente anche 7, 8 giovani è normalità. Sappiamo che è una strada più complicata ma è una scelta mirata e siamo contenti di quello che stiamo facendo, speriamo solo di raggiungere la salvezza il primo possibile". Una salvezza da ottenere tramite i giovani e la continua ricerca del gioco, binomio non facile da trovare in una squadra che lotta per non retrocedere: "Sono d'accordo che non è comune vedere una squadra della parte bassa della classifica provare a giocare dal portiere, cercando il gioco palla a terra e provando contro tutti a non snaturarsi mai. Questo è il nostro campionato, lo sappiamo e lo accettiamo; ora ci aspetta il Viadana, un avversario che merita rispetto, come tutti quelli di questo campionato, quanto mai equilibrato ed imprevedibile".
Andrea Ortolani
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