Modena, il Comune mette alle strette Caliendo
Sollecito sul pagamento di due rate del mutuo: «Saldi i debiti o la convenzione sulla gestione del Braglia sarà revocata»
MODENA Il nodo è venuto al pettine e il Comune di Modena non ha più voglia di aspettare i ritardi di Antonio Caliendo nel pagamento delle rate del mutuo sullo stadio. Due le pendenze che il Modena Calcio vanta nei confronti dell’Amministrazione Comunale: la rata di giugno che corrisponde a 131 mila euro e che doveva essere pagata entro dicembre e una seconda, che scadeva proprio a dicembre, che ammonta allo stesso importo per un totale di 262 mila euro di arretrati. Antonio Caliendo dovrà versare subito i 131mila euro della rata di giugno 2016 per mantenere in vita la convenzione, mentre avrà tempo fino a giugno 2017 per mettersi in pari con la seconda. Il Modena non può rimanere indietro del pagamento di due rate per non perdere i diritti sullo stadio Alberto Braglia, ipotesi minacciata dall’amministrazione comunale.
Ecco comunque il testo del comunicato che il Comune, che scrive come fideiussore, ha inviato al Modena per sollecitare il pagamento non avvenuto delle due rate arretrate.
"Visto che tali mutui sono garantiti da fideiussioni del Comune di Modena vi chiediamo notizie circa l'assolvimento di tale adempimento. Tenuto conto che al 31.12.2016 è scaduto anche il pagamento delle rate successive, sollecitiamo il pagamento di ogni pendenza in tempi rapidi.
Vi ricordo infatti che in base a quanto previsto dalla convenzione per la gestione dello Stadio, sottoscritta in data 7.04.2015, e in particolare all'art.14 (Revoche), in caso di subentro del Comune di Modena negli obblighi della società Modena Fc verso l'Istituto del Credito Sportivo, la convenzione decadrà automaticamente".
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l sindaco Muzzarelli e l’assessore Guerzoni hanno quindi deciso di affrontare il problema a muso duro e di andare all’incasso delle due rate pendenti minacciando di sfrattare il club canarino dal Braglia. Ma di contro c’è la dura presa di posizione di Caliendo, ormai in rotta con il Comune, che non vuole più saperne di pagare un mutuo per una casa non sua e che oggi manderà i suoi uomini a Roma a colloquio con il Credito Sportivo per cercare di trovare una soluzione che alleggerisca il Modena di una pendenza - conseguenza di un accordo risalente all’era Barbolini-Amadei e alla ricostruzione del Braglia dopo la promozione della Longobarda in serie A - che con la retrocessione in Lega Pro per la società gialloblù è divenuta insostenibile.
Il Comune alza la voce, Caliendo risponde con gli stessi toni pronto ad andare allo scontro frontale e a subire anche uno sfratto che riconsegnerebbe al Comune la gestione dello stadio Braglia con la possibilità che il Modena resti in affitto o si cerchi un altro campo di gioco.
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