Squinzi: «Berardi la nostra bandiera»
«E vorrei che lo diventasse in maniera permanente. Defrel? Spero che rimanga»
MILANO. Il patron del Sassuolo Giorgio Squinzi blinda Domenico Berardi, ma lascia aperto uno spiraglio per la cessione di Gregoire Defrel.
A margine del Premio Gianni Brera, andato in scena ieri al Teatro Dal Verme di Milano, infatti il proprietario della squadra neroverde ha commentato: «Berardi fino al termine della stagione sicuramente resta. Per noi è una bandiera e faremo di tutto perchè diventi una bandiera permanente».
A proposito invece di Defrel Squinzi ha invece spiegato: «E' un giocatore in cui crediamo tantissimo, ha contribuito ad alleggerire l'assenza di Berardi nella prima parte della stagione e speriamo di poterlo avere per tutto il campionato. Non mi interesso direttamente di mercato, ma per noi è un giocatore importante come Acerbi e tanti altri».
Parlando invece del rendimento della squadra, Squinzi ha detto: «Stiamo tornando alla normalità. Abbiamo avuto uno sbandamento dovuto a tanti infortuni, ma sono assolutamente convinto che nella seconda parte del campionato torneremo il Sassuolo dell'anno scorso, quello che ho indicato io, ossia una squadra che stia stabilmente fra le prime cinque-sei della classifica».
Infine una battuta sul Premio Brera: «Mi fa molto piacere, da ragazzo per me Gianni Brera era un mito. Quando tornavo a casa dopo scuola, mangiavo e leggevo i suoi articoli. Questo è per testimoniare cosa significava Brera per me» - conclude Squinzi.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google

