Ecclestone lascia la F1 agli americani
Sarà presidente onorario, arriva l’ex Ferrari Brawn. Negli Usa un Gp cittadino
LONDRA. Bernie Ecclestone, 86 anni, non è più il gran ciambellano della F1. Per usare le sue stesse parole, è stato «deposto» dopo 40 anni che hanno trasformato i Gp, sublimando le corse automobilistiche in eventi planetari. L'incarico di ad del Formula uno Group passerà a Chase Carey. Un passaggio di consegne temporaneo se si confermeranno vere le indiscrezioni secondo cui sarà l'ex Ferrari Ross Brawn ad assumere pieni poteri. A lui spetterà la parte sportiva delle corse, sarà l'ex Espn Sean Bratches ad occuparsi della gestione dei diritti commerciali. A Ecclestone, in segno di riconoscimento è stato offerto il ruolo di presidente onorario. «È vero sono stato deposto - ha dichiarato -. La mia nuova posizione è di presidente onorario, anche se non so bene cosa significhi. Non so quanti Gp seguirò, ma di sicuro mi vedrete ancora sui circuiti. Ho ancora moltissimi amici in Formula 1. E ho abbastanza soldi per assistere alle gare». Entro la fine di marzo è atteso il completamento del takeover per otto miliardi di dollari. I nuovi proprietari della Formula 1 lo hanno fatto sapere per bocca del vice presidente Chase Carey, l'uomo che ha ufficialmente sostituito Bernie Ecclestone nel ruolo di gestione del Circus.
Carey ha detto che «non sarò un uomo solo al comando» come Ecclestone. Liberty Media, colosso dell'intrattenimento e dello sport Usa guidata dal magnate John Malone, ha intenzione di aggiungere all'attuale Gp degli Usa di Austin una prova cittadina: la scelta sarà tra New York, Los Angeles, Miami o Las Vegas.
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