Sirci, duro attacco ai tifosi di Modena
Il presidente di Perugia: "Sono la vergogna del volley, la loro fede è odiare gli avversari". Pedrini repilica: "Paragonarli agli hooligans è un'offesa alla storia"
MODENA Modena-Perugia non è finita. Il big match di domenica scorsa sta proseguendo a colpi di insulti e offese. Il protagonista principale è Gino Sirci che in un'intervista al Corriere dell'Umbria ha attaccato con parole al veleno gli Irriducibili Gialloblù e Modena Volley. Un'intervista pesantissima in cui Sirci accusa i tifosi modenesi di essere «la vergogna della pallavolo italiana» e alla società di «difendere e proteggere questi pseudo tifosi». Il presidente umbro era stato il bersaglio di due striscioni degli Irriducibili Gialloblù, “Per una finale mancata un'altra ne avete comprata. Se lo scudetto perderete, cos'altro comprerete?” (con riferimento alla eliminazione dalla Coppa Italia e la scelta di Roma come la sede della Final Four di Champions), e “Gino, questa sera solo pippe”. Due striscioni goliardici ed innocui, in linea con una partita che è stata uno sport per la correttezza in campo e sugli spalti. Queste le parole di Sirci: «Quei tifosi là sono la vergogna della pallavolo italiana. Gli Irriducibili rappresentano il peggio, è non è questo lo spirito della pallavolo. Queste cose nel mondo del volley non succedono, semmai accadono in altri sport. La cosa che mi da più fastidio è la società di Modena. Invece di isolare questi pseudo tifosi, li assecondano, li proteggon, nessuno che prende le distanze. Io al contrario li avrei evitati, perché gettano discredito sulla loro pallavolo ma anche sull'intero movimento del volley nazionale. La loro fede è odiare gli avversari. Modena oggi è questa e tutta l'Italia lo sa».
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La risposta di Modena Volley all'attacco subito da Gino Sirci è stata affidata ad una lettera di Catia Pedrini. La presidentessa della società gialloblù ha usato toni concilianti e ha cercato di abbassare la tensione venutasi a creare nelle ultime ore, usando un linguaggio di tutt'altro tono rispetto alle pesantissime accuse del patron di Perugia. «Conosco e ammiro la passione dell'amico Sirci per il volley. Se non si offende, dirò persino che lo sento simile a me nell'entusiasmo per questo sport meraviglioso. In campo si vince e si perde. Con la mia squadra ho gioito e ho sofferto. Senza dubbio ci saranno altre occasioni di giubilo e di sconforto. Per Modena come Perugia. Mi sorprende quindi dolorosamente quanto dichiarato dall'amico Sirci a proposito del pubblico modenese. Paragonare agli hooligans inglesi l'esuberanza di una curva non è soltanto un oltraggio alla verità. E' una offesa alla Storia, con la maiuscola. Modena non ha nulla di cui vergognarsi. Gli sfottò verbali o sugli striscioni possono risultare più o meno simpatici, più o meno gradevoli. Lo so bene io! Sono sicura che Sirci, a mente fredda, comprenderà di avere esagerato. Di cuore gli auguro di ottenere sotto rete le soddisfazioni che merita ma voglio anche rassicurarlo. Modena nel volley ci sarà ancora fra cinquanta anni. Con la stessa passione, espressione di una civiltà che è la stessa dei tifosi di Perugia».
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