«Tifosi di Modena Volley un orgoglio per la città»
Il sindaco replica al presidente Sirci: «Da sempre sono esempio per la sportivitá, la grande passione e quella goliardia irriverente ed innocua che ci caratterizza»
di Francesco Cottafava Sono stati tantissimi gli attestati di solidarietà arrivati nei confronti del popolo di Modena e della società di Catia Pedrini, in risposta alle velenose accuse lanciate dal presidente di Perugia Gino Sirci che aveva dipinto gli Irriducibili Gialloblù come «la vergogna della pallavolo italiana».
MUZZARELLI E BRUNINHO
Il primo ad esprimere solidarietà è stato Gian Carlo Muzzarelli, il sindaco geminiamo. «Ho letto con dispiacere le dichiarazioni del Presidente della squadra di pallavolo di Perugia. Non voglio alimentare polemiche, visto che il volley deve rimanere uno sport meraviglioso in cui dopo la partita gli atleti si stringono la mano e i tifosi chiacchierano dell'ultima azione, ma una sola cosa desidero dirla, da tifoso prima ancora che da sindaco: il pubblico di Modena Volley è da sempre un esempio per la sportività, la passione, ed anche quella goliardia irriverente ed innocua che ci caratterizza. Per questa città, sono un orgoglio. E ora, bando alle polemiche e pensiamo tutti a goderci una bella stagione di pallavolo». Nel profilo Facebook degli Irriducibili Gialloblù, invece, è apparso un messaggio di Bruninho, l'idolo indiscusso della curva canarina delle ultime stagioni. Il fenomeno brasiliano, ancora indimenticato all'ombra della Ghirlandina, ha salutato i suoi tifosi con «chapeau, unici al mondo».
SOLIDARIETA' BLU BROTHERS
Tra i più grandi rivali della tifoseria canarina ci sono i “Blu Brothers”, gli storici supporter di Cuneo. I nemici-amici di Modena scendono in campo per difendere il diritto di tifare e prendere in giro i rivali. «Tutto pensavamo tranne che dover dire la nostra a difesa degli Irriducibili. Si difendono da soli e lo sanno fare pure bene eh. Ma interveniamo per difendere un concetto a noi caro che è la libertà di tifare. Gli Irriducibili vengono dipinti come il male della pallavolo. Andiamoci piano ad accusare delle persone che per passione pagano abbonamenti, trasferte e biglietti. Accostati ai tifosi di altri sport? Ma per favore...La libertà degli Irriducibili non si tocca, tifoseria vera e libera. Non tifoseria a cui società pagano trasferte, sacchetto da viaggio con panino e bevanda inclusa. I primi si autofinanziano e sono liberi, gli altri sono finanziati e comandati».
Anche i tifosi di Trento hanno espresso la loro opinione a sostegno degli Irriducibili: «Vogliamo sottolineare come il tifo che si vive in curva, è passione, amore per la maglia e rivalità sportive. Non siamo a teatro, godiamoci gli sfottò, le prese in giro, e le rivalità. E alla fine tutti a bere insieme».
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