Caliendo: «Adesso basta, chi mi offende pagherà»
«Presenterò denuncia penale e ho già le foto di tanti tifosi che mi insultano»
MODENA Antonio Caliendo sperava che il nuovo Modena, nato dopo il mercato di gennaio, raggiungesse un altro obiettivo nel derby. Invece, ecco la terza sconfitta stagionale contro la Reggiana, una macchia che va ad aggiungersi a quella della retrocessione. I tifosi non perdonano, continuano a bersagliare il patron gialloblù con le parole, i cori e lo striscione “Caliendo vattene” che sistematicamente campeggia in curva in casa e fuori. Ed erano oltre ottocento domenica i sostenitori di fede gialloblù a Reggio. Caliendo sperava che l’effetto Capuano e anche le buone operazioni portate a termine sul mercato portassero un attimo di tregua. Ma il popolo geminiano ha ormai dichiarato guerra a questa società e non ne vuole sapere di smettere di spingere verso un cambio di proprietà. Si diceva, nessuna intervista nel dopo partita da parte del massimo dirigente canarino, ma lo sfogo arriva a scoppio ritardato. Ed è pesante: «Non ne posso più di essere offeso. E vorrei ricordare a qualcuno che ci sono anni di carcere per il reato di offese in luogo pubblico. Appena torno a Modena presenterò denuncia penale nei confronti di chi continua a insultarmi. Adesso non si scherza più e siccome sono in possesso anche delle foto di molti di quelli che ogni domenica mi offendono le consegnerò a Polizia e Carabinieri. Merito rispetto per quello che ho fatto (Caliendo dimentica, però, la retrocessione, i playout in B e le tribolazioni vissute dalla società oltre che la mancanza di chiarezza in tante operazioni) e che non ho potuto fare. Non mi va più di seere insultato continuamente».
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