Un brutto Castelvetro paga le assenze e inciampa a Rignano
Serie D. Priva di Greco e Covili, la squadra di Serpini vede interrompersi la serie positiva. Palo di Nodari
RIGNANO SULL’ARNO. S'interrompe la striscia positiva del Castelvetro, che, in terra toscana, torna a far vedere il suo profilo peggiore, disputando una brutta prova e rimediando una sconfitta più che evitabile. La Rignanese, squadra volenterosa ma per nulla trascendentale, ha dimostrato maggiore determinazione e, mettendo il match sui binari dell'agonismo e dell'intensità, ha annullato un Castelvetro insolitamente fragile e disattento. Mister Serpini, dopo le 3 vittorie consecutive, vede i suoi giocatori fermarsi ad un passo dalla piena maturazione, incapaci di compiere quello scatto decisivo verso un'altra dimensione di gioco e, forse, anche di posizione in classifica. In partite delicate come questa, ovviamente, si è sentita l'assenza di alcuni giocatori capaci di scuotere i compagni (Covili e Greco su tutti) e la freschezza dei tanti giovani in campo non è riuscita per una volta a compensare la carenza d'esperienza. Fin dalle primissime battute, la formazione modenese pare distratta in fase difensiva e, al primo affondo, la Rignanese passa in vantaggio. È solo l'11' quando Chiriac è costretto a salvare in uscita, su un taglio centrale, ma, sulla respinta, Biagi è incredibilmente il primo ad avventarsi sulla sfera, spedendola in rete. Il gol indirizza il match nella direzione voluta dai toscani, che possono difendere con tutti gli effettivi, non concedendo spazi, per poi provare a chiudere la contesa in contropiede. Il Castelvetro, pur procedendo con il motore al minimo, prova a gestire il possesso palla, perdendosi però tra tanti errori tecnici e giocate individuali piuttosto infruttuose; a parte qualche discesa sulle corsie esterne, con Boilini e Stefano Cozzolino che vengono stoppati in angolo, i modenesi riescono a creare ben poco. La più limpida occasione per il pareggio arriva al 17', quando, sugli sviluppi di un corner, Nodari s'inventa una rovesciata splendida, con la sfera che supera Cosentino, ma va ad impattare contro il palo. Nella ripresa, le cose non cambiano e, nonostante gli aggiustamenti tattici di Serpini, gli ospiti creano poco o nulla. Manca la pazienza nell'orchestrare manovre in modo preciso e rapido e, vista la carenza di spazi, i modenesi ricorrono a lanci lunghi, che diventano facili prede dei difensori locali. La Rignanese, difendendosi con ordine e recuperando palla, ha diverse possibilità di chiudere l'incontro in contropiede, trovando enormi praterie libere in mezzo al campo, dove gli ospiti non riescono a mettere delle pezze. Chiriac deve superarsi in almeno due occasioni, per evitare il raddoppio locale e, all'86', è Luparini a graziarlo, mandando in fumo una perfetta ripartenza.
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