Pikalek ha deciso: ciao Terraquilia
«Maybe lightning strikes twice» cantavano gli Iron Maiden. Era il 1998 e Lukas Pikalek aveva otto anni. Il terzino ceco ha colpito ieri con la notizia della separazione dalla Terraquilia Carpi. Lo...
«Maybe lightning strikes twice» cantavano gli Iron Maiden. Era il 1998 e Lukas Pikalek aveva otto anni. Il terzino ceco ha colpito ieri con la notizia della separazione dalla Terraquilia Carpi. Lo stesso aveva fatto tredici mesi prima con l’Estense. Nel primo “fulmine a ciel sereno” il giocatore era stato costretto ad abbandonare Ferrara per motivi di lavoro. Nel secondo, secondo quanto comunicato dalla società di viale Peruzzi, l’atleta lascia Carpi per motivi familiari. In biancorosso s’era trasferito l’estate scorso dal Follonica, la squadra toscana con cui aveva giocato dopo aver lasciato l’Emilia. I biancorossi lo hanno ringraziato «per l’impegno e la dedizione alla causa mostrati nei sei mesi di permanenza a Carpi». Non è l’unico rapporto che la Terraquilia ha interrotto prima della fine del mercato. Saluta la compagnia anche Paolo Toppi. Il giocatore classe 1997 è stato bloccato negli ultimi mesi da un infortunio. Un motivo in più per interrompere l’attuale percorso da pallamanista per concentrarsi interamente sugli studi. La capolista del girone B di serie A non può contare ancora sulle prestazioni di Vito Vaccaro. L’azzurro è stato squalificato lo scorso febbraio per quattordici mesi in seguito a una vicenda legata a un controllo antidoping. Il ricorso in merito è stato respinto dal Tribunale nazionale antidoping e l’atleta è stato condannato al pagamento delle spese processuali (150 euro). (g.f.)
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