Liu Jo Nordmeccanica, un’altra perla in Europa
A Baku, in Azerbaijan, le bianconere soffrono più del previsto poi chiudono 3-1 Quarta vittoria in altrettanti incontri, primo posto nella Pool A, play off a 6 vicini
Cosa c’è di meglio della Champions League per dimenticare tristezze, rimpianti e sconfitte del campionato? La Liu Jo Nordmeccanica pare fatta su misura per questa avventura europea e in Azerbaijan scrive il capitolo numero 4 di una bella storia che le regalerà al 99% la qualificazione ai play off a 6 della manifestazione. Che non sarebbe stata una passeggiata, quella del Sarhadchi Sport Olympic Center di Baku, lo si poteva facilmente immaginare, che la formazione azera, ancora senza successi e senza set all’attivo potesse costringere agli straordinari le bianconere era forse un po’ meno preventivabile. Molto meglio così, in fondo, perché Liu Jo e Telekom danno vita ad un match se non proprio bellissimo, almeno combattuto ed emozionante. Personaggi ed interpreti in ordine di apparizione? Jovana Brakocevic si carica sulle spalle il peso dell’attacco in casa Liu Jo e lo fa non alla grande, ma alla grandissima: chiuderà con 33 punti personali, 29 su 56 e 51% in attacco, 12 break point e 1 muro. I numeri poi non dicono che sempre lei, si incarica di rimettere a posto le cose in un terzo set che avrebbe potuto complicare maledettamente le cose sul 23-22 per le avversarie.
Coach Gaspari presenta Bosetti e Ozsoy in zona 4 con Marcon in panchina, l’altra novità è Garzaro titolare al centro e proprio la centrale, ben ispirata da Ferretti, imperversa sul fronte d’attacco, 12 su 13 e 90% da favola.
Dall’altra parte della rete Zoran Gajic, rispetto alla sfida del PalaPanini, promuove Badiuk titolare per Koeva e trova nella giovane capitana Samadova, come già avvenne a Modena, il punto di riferimento per le compagne. Se alle padrone di casa si può rimproverare qualcosa è forse l’approccio da andamento lento al match. Giusto quello che serviva alla liu Jo per iniziare la partita in discesa, 8-3 e + 5 in pochi minuti, prima di transitare al secondo tempo tecnico (la Cev li conserva in vita...) su un 16-12 e +4 rassicurante. Il primo set è quello in cui Modena soffre meno e controlla meglio le avversarie: si va al cambio di campo sul 25-20, 1-0 Liu Jo.
Il set numero 2 restituisce entusiasmo ai tifosi del grande impianto di Baku: Bosetti fatica, Samadova imperversa, Hasanova inizia uno show che le regalerà il record di 11 muri personali. Questa volta sono le bianconere ad approcciare male il parziale e a ritrovarsi addirittura a -9 sul 7-16. Inizia però qui la riscossa di Brakocevic e compagne, brave a sfruttare le incertezze delle azere e a contrattaccare puntualmente a terra ogni pallone disponibile. Sul 21-16 Telekom il set sembra ancora irrecuperabile, ma l’ingresso Marcon per Bosetti dà la scossa ad una Liu Jo che risale fino al 23-24. Non basta perché Baku pur tra mille angosce chiude 25-23 e il match torna in perfetto equilibrio: 1-1.
Il terzo set è molto bello perchè la Liu Jo, con Marcon confermata in sestetto, prende un paio di lunghezze di margine (8-6), ma Samadova e compagne lottano spalla a spalla cercando in ogni modo la loro prima vittoria nel raggruppamento. Arriva anche il sorpasso (23-22) e allora serve il braccio che non trema mai, quello di Jovana Brakocevic per evitare guai peggiori: la capitana pareggia e sorpassa, fino al 25-23, 2-1 che fa respirare Modena.
Nessun crollo da parte Telekom nel quarto set, anzi sono le azere a prendere la testa e a comandare fino al 16-15.
La Liu Jo, con Bosetti ora in diagonale a Marcon e una Ozsoy meno incisiva del solito in panchina, non ha nessuna voglia di lasciare per strada nulla e fugge fino al 23-20 mettendo il punto esclamativo al match sul 25-22.
Fabio Rossi
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