Modena, è un ko inaccettabile
Palmieri punisce una squadra molle e in 10 (rosso a Fautario) nella ripresa. Traversa di Diop
MACERATA. Chissà cosa avrà provato Armando Perna, grande ex e capitano gialloblù ora colonna della difesa della Maceratese, nel vedere il Modena uscire sconfitto, bastonato e malconcio dall'Helvia Recina? Sicuramente una pena infinita per chi può ricordare grandi momenti del calcio geminiano, un Braglia entusiasta e una maglia che era un orgoglio cucirsi sulla pelle. Ma il suo Modena non esiste più e ieri nelle Marche non è esistito nemmeno quello di Capuano che doveva assolutamente riscattare la sconfitta nel derby in una sfida salvezza da non fallire. Non c'è stata la contestazione a Caliendo da parte dei trenta tifosi canarini presenti sugli spalti dell'impianto di Macerata: eppure il Modena ha perso ugualmente a dimostrazione che i cori contro la proprietà non sono il male di una squadra impelagata in zona retrocessione. Evidentemente, dopo i kolossal proiettati prima delle sfide con il Gubbio, la FeralpiSalò e il Teramo, anche la cineteca di Eziolino comincia a segnare il passo e ad essere a corto di spunti motivazionali. A Macerata, infatti, si è visto all'opera il peggior Modena della gestione Capuano, una squadra senza capo né coda, in difficoltà su ogni azione offensiva della squadra di Giunti e incapace, subita la rete di Palmieri al 24', di organizzare qualcosa di accettabile nella parte finale del primo tempo ma soprattutto nella ripresa, quando l'espulsione di Fautario al 47’ ha aggravato ulteriormente la situazione dei gialli. Sfortunati in occasione della traversa colpita da Diop, ma colpevoli per aver completamente sbagliato l'approccio a una partita che, vista la classifica, non può mai essere una qualsiasi, ma sempre quella della vita. Inaccettabile l’atteggiamento di Macerata.
Capuano conferma il solito modulo, il 3-5-1-1 ma effettua un piccolo turn over provocato dall'indisponibilità di Milesi e dalle condizioni precarie di Remedi e Basso. In mezzo al campo quindi Schiavi al fianco di Laner davanti a Giorico, Calapai sulla fascia destra mentre a sinistra opera Popescu. Dietro Aldrovandi centrale tra Accardi e Fautario. Tra i pali Manfredini, davanti Nolè supporta Diop. 4-rombo-2 invece per Giunti che propone Forte in porta protetto da Ventola, Gattari, Perna e Sabato. Quadri e Turchetta i vertici, basso e alto, del rombo di centrocampo completato da Malaccari e De Grazia. Palmieri e Colombi le due punte della Maceratese. L'approccio dei gialli al match è qualcosa di orribile. Squadra molle, compassata e sempre in difficoltà su ogni puntata della Maceratese. I gialli concedono troppi spazi che gli azzurri di Giunti sanno sfruttare alla perfezione. I primi pericoli comunque sono di marca gialloblù con un colpo di testa di Schiavi parato da Forte e una bella imbeccata di Nolè per Calapai che si imbufalisce in piena area non riuscendo a battere a rete. C'è anche un tiro di Popescu a illudere i tifosi gialloblù ch non espongono nemmeno lo striscione "Via da Modena" preferendo incoraggiare il Centro Italia con un "tin bota". Al 24' la Maceratese passa quando su una palla lunga, Palmieri si prende gioco di Accardi e di sinistro fulmina Manfredini.
Accardi nel pallone anche tre minuti dopo: ancora Palmieri, Manfredini ci mette una pezza. Il centravanti di casa è un incubo e al 37' bombarda: Manfredini devia e viene salvato dal palo. Del Modena non c'è traccia e soprattutto non rispondono all'appello Schiavi e Nolè, oltre che al disastroso Accardi. Sogni di rimonta rinviati alla ripresa che, però, si apre con il rosso a Fautario costretto ad atterrare Colombi su una ripartenza della Maceratese innescata da un errore di Nolè. Piove sul bagnato e l'arbitro Vigile di Cosenza ha quasi compassione della formazione di Capuano annullando il raddoppio della Maceratese, firmato da Palmieri, per un fuorigioco ininfluente di Colombi. Capuano, che aveva già inserito Ravasi per Accardi passando a quattro dietro per supportare meglio Diop, inserisce anche Ambrosini per Nolè e Basso per Calapai. Ma è sempre Manfredini a dover fermare Palmieri. Al 65' possibilità di pareggio, ma non è giornata e la girata di Diop si schianta sulla traversa. Al 75', dopo l'ennesima occasione di Palmieri, Giorico si inserisce in area, riceve il pallone da Basso e scarica un destro troppo centrale che Forte neutralizza mettendo in cassaforte tre punti pesantissimi.
@PaoloVp305
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