Juve-Inter è infinita Elkann attacca: «Non sanno perdere»
L’affondo: «Eppure dovrebbero essere abituati ai ko» Replica del club nerazzurro: «Orgogliosi della nostra storia»
TORINO. Juve-Inter, è tornata la grande rivalità. Più ancora che sul campo, le schermaglie si trasformano in frecciate velenose tra i due club. Dopo le accuse nerazzurre per i presunti rigori negati allo Stadium, con le azioni incriminate trasmesse dal canale tv dell'Inter e le stoccate del direttore generale bianconero Beppe Marotta: «in Italia dovremmo allenare giocatori, allenatori e dirigenti a una cultura della sconfitta che non esiste», ieri è sceso in campo John Elkann. Il presidente di Exor ha scagliato un dardo intriso di sarcasmo: «Sono d'accordo con Marotta - ha detto il n.1 della holding proprietaria della Juventus -: l'incapacità dell'Inter a non sapere perdere, anche se dovrebbe essere abituata, è abbastanza stupefacente».
«Siamo orgogliosi della nostra storia» la replica dell'Inter, che ha sottolineato come le esternazioni fossero per un confronto su decisioni arbitrali «discutibili». E prima era stato Massimo Moratti a sfumare il caso: «Ci vuole la saggezza di Zhang, il silenzio intelligente di Zhang». Ora che l'Inter sta tornando una potenza calcistica, insomma, la brace della rivalità ha riacceso le fiamme. Elkann è il primo a congratularsi con i progressi tecnici dell'Inter: «È stato positivo vederla giocare bene». Ma sulla superiorità bianconero, almeno quella attuale, non ha dubbi: «Mi dispiace che si debbano fare tante polemiche. Domenica è stata una bella partita che la Juventus ha meritato di vincere giocando meglio. Bisogna essere in grado di capire bene quel che succede in campo, ma anche riconoscere un elemento di sportività».
Con la vittoria nel recupero di Crotone, la Juventus ha ristabilito i 7 punti di vantaggio sulla Roma e i 9 sul Napoli, ma Elkann, resta cauto: «Il campionato è aperto, ci sono tante partite. Bisogna che la squadra resti concentrata». Un’altra trasferta incombe, a Cagliari, e Allegri tornerà a dare impiegare Cuadrado, al posto di Pjaca, non proprio convincente a Crotone, e a Chiellini. È ufficiale, infine, la cessione di Hernanes. Il centrocampista brasiliano è finito al club cinese Hebei Fortune per 8 milioni più 2 di bonus.
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