«Inter, basta polemiche e testa all’Empoli»
Pioli smorza il clima dopo il match con la Juve. Sconto di una giornata per Perisic, Palacio vice Icardi
MILANO. Se gli strascichi polemici di Juventus-Inter continuano a tenere banco, tocca a Stefano Pioli indossare i panni del pompiere e motivare la squadra a due giorni dalla partita con l’Empoli. «Abbiamo chiuso immediatamente la partita di domenica, il risultato e gli episodi. Ci siamo portati via la prestazione e questo ci deve dare forza e convinzione sapendo che dobbiamo ripartire velocemente». Capitolo chiuso? Non esattamente, anche perché la bordata di ieri di John Elkann è troppo fresca per non tornare sull’argomento. «Non è la prima volta che succede questo quando si tratta di due società così gloriose - ha sottolineato Pioli - Quello che dovevo dire l’ho detto a fine partita, per me è finita lì, il giorno dopo abbiamo pensato solamente all’Empoli. Partita decisa da episodi arbitrali? Non ho riguardato i filmati, vivo di sensazioni durante la gara e quelle sono la mie valutazioni». Parole chiare e precise come quella frase («è inevitabile che l’Inter tornerà a vincere») a metà tra una velata replica ad Elkann a proposito della «desuetudine» a vincere e a un guanto di sfida ai bianconeri. Il futuro dell’Inter però passa da Empoli. E a una Champions tutta da conquistare.
«Una squadra che ha girato a 33 punti e vuole arrivare tra le prime tre sa che deve fare tantissimi punti, e per riuscirci sempre una prestazione sempre massimale - ha sottolineato l’ex tecnico della Lazio - La partita contro l’Empoli vale tanto, dobbiamo essere motivati e concentrati per tornare alla vittoria e poi vincere più partite possibili. Possiamo decidere il nostro futuro e vogliamo fare bene, mancano 15 partite, 45 punti a disposizione sono tanti. Sappiamo però che sarà determinante vincere gli scontri diretti».
Oltre alla coda polemica il derby d’Italia ha lasciato in dote a Pioli anche alcuni grattacapi di formazione, legati alla squalifica di Icardi e Perisic - anche se il ricorso dei nerazzurri è stato parzialmente accolto con lo sconto di una giornata per l’esterno offensivo croato - e allo stop per infortunio di Brozovic. L’allenatore dell’Inter però non è preoccupato. «Che Mauro sia un giocatore importante non ci sono dubbi, ma così come lo sono Perisic e Brozovic. Sono occasioni che dobbiamo cogliere - ha sottolineato - Non è vero che Icardi non ha sostituti, ho varie soluzioni, da Palacio a Eder a Pinamonti e Gabigol». I principali indiziati per sostituire i due squalificati sono al momento Eder e Palacio.
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