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Modena, ritrovati o rischi grosso

Modena, ritrovati o rischi grosso

Mister Capuano: «La squadra ha capito gli errori di Macerata, non possiamo fallire e dobbiamo uscire dai playout»

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Il Modena deve rimettersi in marcia e provare a fare ciò che ci si sarebbe aspettati a Macerata, da dove invece è tornato sconfitto dopo la peggior prestazione dell'era Capuano. Mai, nella sua gestione, il tecnico si era trovato a fare i conti con due ko consecutivi. Il recupero in terra marchigiana dava la possibilità di cancellare la sconfitta nel derby, maturata al termine di una gara giocata con ben altro piglio, ma soprattutto metteva in palio punti pesantissimi in chiave salvezza, con la possibilità di uscire dalla zona playout. Missione fallita, ma in termini di classifica nulla è cambiato ed è dunque bene parlare solo di occasione persa. Ben altro impatto avrebbe sbagliare il secondo scontro diretto consecutivo, quello in programma alle 14,30 di oggi al Braglia contro l'Ancona di un tecnico molto esperto quale è Fabio Brini. Un secondo esame di marchigiano ancor più importante, perché i biancorossi sopravanzano il Modena di appena un punto e, assieme al Forlì, sono la prima squadra fuori dai playout: un successo varrebbe oro, perché significherebbe sorpasso ed automaticamente zona salvezza, seppur con un margine ancora molto risicato. Ezio Capuano si aspetta questo, a maggior ragione dopo un passo falso davvero mal digerito anche da lui. Puntando sul fattore Braglia, dove da quando si è seduto sulla panchina gialloblù ha raccolto tre vittorie ed un pareggio, per un totale di 10 punti sugli 11 conquistati. «La sconfitta di Macerata fa parte del passato ma non posso dimenticarla, perché per un tempo non ho visto il Modena che conoscevo. Lo ribadisco, per almeno venti minuti abbiamo giocato come femminucce, camminando in campo e commettendo errori non tecnico-tattici ma dettati da amnesie inspiegabili. Il gol subìto nasce da una nostra pressione ai limiti dell'area avversaria che ha portato tutto il centrocampo fuori posizione: mai provata una cosa del genere in allenamento, ma a volte gli eccessi di generosità portano a questo. Alla ripresa degli allenamenti ero ancor più arrabbiato rispetto al dopogara, ma ho trovato una squadra pronta a rimettersi a lavorare a testa bassa dopo aver capito gli errori commessi. Chiedo ancora scusa ai tifosi: se a Reggio ero stato orgoglioso della nostra prestazione, a Macerata per un tempo mi sono vergognato. Vorrei però che ripartissimo dalla reazione avuta nel secondo tempo, quando in inferiorità numerica abbiamo costruito due palle gol nitide con Diop e Giorico. Con un pizzico di fortuna in più, il giudizio si sarebbe ribaltato, dando meno enfasi a quei 45 minuti indecorosi che ci sono costati la gara. Il calcio, però, è fatto di episodi. Il nostro compito è ora quello di riscattarci con l'Ancona, sfruttando la nuova occasione che ci si presenta per uscire dalla zona playout».

Marco Costanzini

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