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Pioli: «Noi pensiamo soltanto a vincere» Ma i tifosi protestano

Pioli: «Noi pensiamo soltanto a vincere» Ma i tifosi protestano

MILANO. L'Inter, ormai alla vigilia della partita contro l'Empoli, in cui potrebbe essere organizzata una panolada dai tifosi, vuole voltare pagina, anche se le parole dell’arbitro Nicola Rizzoli...

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MILANO. L'Inter, ormai alla vigilia della partita contro l'Empoli, in cui potrebbe essere organizzata una panolada dai tifosi, vuole voltare pagina, anche se le parole dell’arbitro Nicola Rizzoli (vedi altro articolo in pagina) faranno ancora discutere parecchio su quanto accaduto nella sfida con la Juventus, persa dai nerazzurri e seguita da giorni di polemiche roventi.

Stefano Pioli ha comunque detto chiaramente in conferenza stampa che intende accantonare questo tema e lo ribadisce ancora: «Dobbiamo soltanto pensare che torneremo a vincere. È inevitabile e serve farlo il prima possibile. Dobbiamo essere più scaltri, più furbi anche se a Torino abbiamo dato l'idea di spirito, di forza e di voglia di lottare fino alla fine».

Tre punti sarebbero insomma la medicina giusta per dimenticare le due sconfitte consecutive, contro la Lazio in Coppa Italia e contro la Juventus in campionato. Per raggiungere la Champions League, bisogna subito reagire e per motivare la squadra, ad Appiano Gentile, dove ieri è arrivato in visita anche il presentatore tv Alessandro Cattelan, è stato appeso un foglio con la scritta «Champions» e il numero «13», come il numero di vittorie necessarie per raggiungere il terzo posto.

Pioli è convinto che bisogni arrivare a quota 80 punti per raggiungere l'obiettivo stagionale e ne mancano, appunto, 39. Contro l'Empoli oggi a San Siro l'Inter per vincere dovrà dimostrare di essere squadra. Alle assenze di Perisic e Icardi, squalificati, e Brozovic, infortunato, si è aggiunta anche quella di Banega per una lieve distorsione al ginocchio. Il centrocampista non è stato convocato.

Sarà Joao Mario a giocare al fianco di Candreva ed Eder, dietro a Palacio che sostituirà Icardi. Pioli non fa drammi e non cerca alibi: «Le assenze non mi preoccupano. Ho giocatori importanti e motivati che hanno giocato un po’ meno ma si sono sempre fatti trovare pronti quando sono stati chiamati in causa. È importante il discorso di squadra, come vogliamo approcciare la partita e come vogliamo interpretarla - conclude l’allenatore nerazzurro -. Credo che abbiamo tutte le motivazioni per fare bene». E per centrare appunto quella vittoria che secondo Pioli metterebbe la parola fine alle polemiche e rilancerebbe l’Inter a caccia della qualificazione alla Champions League.

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