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Caliendo, la protesta ora porta anche bene...

di Valentina Corsini

Lo striscione “via da Modena” non può entrare, la Curva trova l’alternativa e contesta al fischio d’inizio. E punisce Capuano: niente “Eziolino olè»

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MODENA. Contestazione si, contestazione no, questo è il dubbio amletico. Smascherato però dal campo. Perché dopo le minacce di querela da parte del patron Caliendo verso i tifosi, rei di rivolgergli imperterriti parole poco aggraziate, i risultati dei canarini sul rettangolo verde raccontano tutta un'altra storia. Ieri al Braglia, infatti, il Modena di Capuano è stato in grado di ribaltare la partita contro l'Ancona vincendola 2-1 dopo essere andato sotto di un gol. Questo a seguito, però, dei soliti cori rabbiosi della Montagnani verso la dirigenza. Non solo, perché i supporters gialloblù, agguerriti di tutto punto, hanno fatto sfoggio di cartelli con su scritto l'ormai noto invito diretto al presidente: Via da Modena. Sarà un caso, o forse no, fatto sta che gli undici uomini guidati da Eziolino, ieri in versione Francesco Gabbani, neo vincitore di Sanremo (almeno per quanto concerne una palese somiglianza in fatto di particolari: calzino rosso per Capuano e lacci delle scarpe dello stesso colore per il trionfatore del Festival), hanno ribaltato la gara dettando una nuova regola: la contestazione dei tifosi verso la dirigenza porterebbe bene. Almeno calcolando che, dopo il gol dei marchigiani, per i poveri supporters modenesi già si era paventato il solito triste spettro, già visto al Mapei contro la Reggiana e a Macerata: la sconfitta. E invece no, perché più i cori offensivi verso la dirigenza si levavano alti dalla Montagnani, più i cartelli dal pronto consiglio di levare le tende da Modena venivano esposti in bella vista, più la squadra sul campo acquistava forza. Ed ecco materializzarsi, come per magia, il pareggio allo scadere del primo tempo: gol di Nole' al 45' ed 1-1 per i canarini. Nemmeno il tempo di ritornare in campo, ad inizio ripresa, che i nostri eroi, evidentemente ancora "protetti" dal beneficio della contestazione, si inventano la seconda rete: Laner, o il "mastino altoatesino", come è stato ribattezzato dallo speaker Stefano Casolari, segna il 2-1 per il Modena al minuto 48. E la Montagnani, sicuramente certa del potere della contestazione decide che, per il momento, può bastare così. Ribaltare una partita, segnare due reti quando si era sotto di una, sono sufficienti per sostituire i cori contro Caliendo con quelli d'orgoglio verso i colori gialloblù e la tanto amata Ghirlandina. Da lì alla fine saranno solo urla di gioia e di festa e qualche classico sfottò verso gli avversari. Un solo coro, però, ad onor del vero e' mancato all'appello: quell' "Eziolino ole'" che non è risuonato nemmeno una volta nel corso dell'intero match. I tifosi, infatti, non hanno perdonato a Capuano l'essersi palesemente schierato a fianco di Caliendo nel vietare loro di contestare dirigenza e squadra. E cosi la penitenza si è tramutata ieri in un sonoro silenzio. Anche se, il "figliol prodigo" Eziolino, ha saputo infine riacquistare credito e benevolenza, agli occhi dei supporters gialloblù, nel migliore dei modi: con la vittoria. Ed ecco che al triplice fischio dell'arbitro, che sanciva il definitivo trionfo canarino, prima il calcio liberatorio di una povera bottiglietta d'acqua in panchina, poi l'alzata di entrambe le braccia in segno di dominio e, per il gran finale, la corsa sotto la Montagnani che lo ha accolto con un'ovazione ben più plateale di quella di Gabbani sul palco dell' Ariston sabato sera.

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