Castelvetro, fratelli terribili e Greco
Serie D. Stefano e Giuseppe Cozzolino aprono le danze con la Sangiovannese, l’ex canarino piazza il terzo schiaffo
CASTELVETRO. Il Castelvetro centra la terza vittoria consecutiva, regolando con un rotondo 3 a 0 la Sangiovannese e confermandosi al sesto posto in classifica: quella del presidente Contri rimane la prima delle squadre "normali", alle spalle delle regine del campionato, Imolese, Lentigione, Delta, Ravenna e Correggese. Con 35 punti in cascina, i modenesi hanno compiuto nelle ultime settimane una decisa accelerata verso la salvezza diretta, che rimane il primo obiettivo, per poi provare a regalarsi qualche altra bella soddisfazione. Contro la Sangiovannese, la pratica è rimasta aperta sì e no 45 minuti, con i padroni di casa molto bravi ad imprimere subito un ritmo elevato, stordendo gli avversari e colpendoli a ripetizione. Tutte le emozioni ed il divertimento sono, quindi, concentrati nella prima metà di gara, quando il Castelvetro domina in lungo e in largo: la squadra di mister Serpini muove la palla con velocità, preferendo, al prolungato fraseggio a centrocampo, i cambi di campo, le verticalizzazioni e le rapide ripartenze. La Sangiovannese, pur reggendo inizialmente l'urto avversario e pur creando anche qualche timida occasione, concede troppi spazi, soffrendo in particolare lungo le corsie esterne, dove Vinasi e Papa vanno presto in apnea contro Severini e Cozzolino. Viste le dinamiche di gioco e le qualità in campo, il vantaggio locale diventa solo una questione di tempo. Stefano Cozzolino e Roselli vengono murati al momento del tiro; al 29' Falanelli viene deviato in angolo da Bettoni e, sugli sviluppi del corner, arriva la rete. Greco cerca e trova Stefano Cozzolino sul vertice opposto dell'area e l'esterno, dopo aver controllato la palla, scaglia un diagonale potente e preciso che finisce in rete. La Sangiovannese si scioglie come neve al sole e, nell'arco di 7', finisce al tappeto: al 33', Mandelli scende fino al limite dell'area e serve Giuseppe Cozzolino, che fredda Bettoni con un diagonale velenoso, che si appoggia al palo interno, prima di oltrepassare la linea di porta. Il match viene ipotecato soli 3 minuti più tardi, quando Nodari recupera palla, Roselli lancia la ripartenza e serve Greco, che si accentra e tira a fil di palo. Nella ripresa, il compito dei padroni di casa è quello di controllare la gara, evitando il pericolo (ben presente nella memoria dei tifosi di Castelvetro) della rimonta: il ritmo cala vertiginosamente, le occasioni si fanno più sporadiche e casuali, senza più che i portieri debbano andare a raccogliere la palla dal sacco. Il Castelvetro, limitandosi al contenimento, si abbassa fin troppo, lasciando campo agli avversari, ma per i toscani è notte fonda e nessuno riesce ad accendere una luce.
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