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Maranello espugna il terreno di Camposanto

Maranello espugna il terreno di Camposanto

Due reti nel primo tempo lanciano la squadra ospite. La reazione dei locali si ferma sul gol di Fusco

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CAMPOSANTO. Tre punti sofferti per il Maranello che con le reti di Naji e Barbieri espugna il Gozzoli, confermando il quinto posto. Il Camposanto, reduce da un buon periodo, dovuto anche all'acquisto dell'ex Roma e Siena Barusso, si mostra subito pericoloso lanciando Pako ma Gargiulo, in ottima forma, impedisce ai biancoverdi di segnare. Per un fallo di Barusso su Marinelli, l'arbitro Arienti fischia un calcio di punizione dal limite: Rossi batte, Barusso devia e lancia in contropiede Govoni che crossa su Roda, ma ancora una volta Gargiulo dice no. Al 39’ Barusso lancia nuovamente Roda che crossa per Vertuani, Russelli anticipa e fa partire un contropiede che porta gli ospiti in vantaggio con una rete di Naji su assist di Marinelli. Il Camposanto non ci sta e prova subito a ripartire ma, ancora una volta, Gargiulo devia in angolo. Negli ultimi minuti del primo tempo otto giocatori locali superano la loro metà campo, un errore fatale che permette al Maranello di ripartire in contropiede. Su rilancio di Barbieri, Pedroni serve Marinelli che viene però steso da Atti. Per Arienti è rigore netto e Marinelli non sbaglia chiudendo il primo tempo sul 2-0 per gli ospiti. Nella ripresa il Maranello si chiude in difesa, mentre il Camposanto tenta in tutti i modi di accorciare le distanze. E ci riesce al 67’ con un gol di testa di Fusco, su assit di Natali. Il gol carica i biancoverdi che tentano il tutto per tutto negli ultimi venti minuti ma nonostante l'ottimo possesso palla, la pericolosità di Seidù e le invenzioni di Pako non riescono a raggiungere il pareggio.

Spogliatoi. Mister Carzoli: «Conl'espulsione di Corsini siamo stati inizialmente in difficoltà ma siamo riusciti a mantenere il vantaggio con una squadra che, nel secondo tempo, ci ha messo in difficoltà. Ecco Barbi: «Sono arrabbiato con i miei difensori che non hanno saputo mantenere la loro posizione».

Fabrizio Tosi

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