Petric: «Serve il bel gioco di tempo fa»
Gulinelli: «Se ci avessimo creduto di più non saremmo tornati a casa senza punti»
Ottima la prova di Nemanja Petric che alla fine ha messo a referto 17 punti, un 58% in attacco, quattro muri (come Leroux) e due ace. Si è fatto trovare pronto nei momenti più delicati della contesa.
«Abbiamo bisogno ancora di tempo per ritrovare il nostro gioco. Vi sono stati dei progressi rispetto a Monza anche perché abbiano vinto da tre punti ed era da tanto che non ci capitava. La battuta è stata determinante ma abbiamo sofferto un po' in ricezione. Stiamo cercando di liberarci dalla pressione che stiamo accusando in questo momento, ma la colpa è anche nostra. Dobbiamo iniziare a gioire come sappiamo che poi alla fine i risultati arriveranno. C'è bisogno di ritrovare il bel gioco di qualche tempo fa. Durante la settimana ci alleniamo con impegno ben sapendo quali sono i nostri obiettivi».
Adesso arrivano due gare sulla carta molto impegnative.
«Sono match difficili ma anche belli da giocare. Domani ci aspetta una partita di Champion molto importante per vincere il girone e mi aspetto una bella prova. Domenica poi andremo a fare visita a Trento, una trasferta molto difficile».
L'allenatore ospite Flavio Gulinelli ad un certo momento ha pensato che qualcosa si poteva portare a casa.
«I ragazzi hanno giocato una buona partita e siamo riusciti a contenere i centrali modenesi, ma abbiano fatto più fatica con gli schiacciatori. Con più attenzione sulla ricezione potevamo mettere più pressione alla squadra modenese. Modena ha una battuta importante ma noi dovevamo mettere un po' più di pepe nella gara se volevamo portare a casa qualche punto. Stiamo lavorando per non fare un gioco scontato e alcuni schemi mi sono piaciuti. Non abbiamo utilizzato la pipe che forse ci poteva essere più utile. Stiamo preparando qualcosa per le prossime gare che arriveranno. Mi dispiace perché credendoci un po' di più non saremmo ritornati a casa a mani vuote. Bisogna anche dire che ci siamo trovati di fronte una squadra che ci teneva a fare bella figura davanti al suo pubblico anche per fare un regalo al nuovo allenatore. Noi dobbiamo continuare su questa strada».
Nicola Calicchio
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