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Il Modena vince e lascia i playout, Caliendo paga il mutuo

di Paolo Vecchi
Il Modena vince e lascia i playout, Caliendo paga il mutuo

Perla di Nolè al 45’ e Laner al 48’ ribaltano il match con l'Ancona. È zona salvezza. E la contestazione porta.... bene

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MODENA. Stop and go: rimonta, doppio sorpasso in un battibaleno nel match e in classifica e Modena finalmente fuori dai playout. Spieghiamo meglio: Ancona in vantaggio su rigore al 19' con Momentè. Lo spettro di una disfatta aleggia sul Braglia, ma un minuto prima dell'intervallo, Nolè si inventa uno strepitoso pallonetto per il pareggio a coronamento di una grande azione offensiva dei gialli. E subito al rientro in campo, Laner trova la zampata che ribalta la situazione, porta in vantaggio i canarini di Capuano creando le premesse per una vittoria che poi il Modena andrà a celebrare assieme alla conquista della zona salvezza sotto la Curva Montagnani.

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Un successo pesantissimo, giunto dopo il doppio ko esterno nel derby con la Regia e a Macerata, a conferma che il Braglia è diventato il vero grande alleato dei gialli dopo l'avvicendamento in panchina. Ma stavolta non ci sono cori "Eziolino Olè" perché la difesa a spada tratta del mister di Pescopagano nei confronti di Caliendo gli costa la standing ovation che gi era stata riservata, invece, con la FeralpiSalò, il Gubbio e il Teramo.

Capuano ha qualche problema di organico nell'affrontare il confronto diretto per la salvezza con l'Ancona di Fabio Brini. Fautario è out per squalifica, Remedi non riesce a recuperare e il suo posto nel 3-5-1-1 viene preso da Schiavi che evita la punizione post Macerata e si piazza come interno sinistro al fianco di Laner. Giorico è il regista basso; dietro Aldrovandi tra Ambrosini e Milesi a protezione di Manfredini. Basso e Popescu si piazzano sulle corsie esterne, Nolè supporta Diop in attacco. L'Ancona si oppone con un 4-3-3: Scuffia in porta, Barilaro, Ricci, Kostadinovic e Daffara nella linea arretrata e Vitiello alle spalle di Zampa e Agyei a centrocampo. Momentè è il riferimento offensivo per Bariti e Frediani.

Al fischio di Annaloro scatta la contestazione a Caliendo con i tifosi gialloblù che mostrano tanti cartelli in curva con la scritta "via da Modena". Il patron è in tribuna con la moglie Alessandra Canale e deve incassare. Prova a scattare anche il Modena, ma tra i gialli c'è troppa frenesia e la voglia di strafare gioca favore dell'Ancona che alza una barriera sulla propria trequarti filtrando tutte le iniziative di Giorico e compagni.

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I dorici rischiano su un colpo di testa di Nolè che manca la porta da distanza ravvicinata, si tengono le ripartenze e al 19' colpiscono quando Aldrovandi atterra Frediani in area provocando un calcio di rigore ineccepibile che Momentè trasforma. Gelo sul Braglia, il Modena cerca di reagire, ma senza la necessaria lucidità e finisce per schiantarsi contro il bunker marchigiano. Al 45', però, un attimo prima dello stop, i gialli trovano un'azione magistrale che fa saltare il dispositivo difensivo di Brini. Ambrosini mette in mezzo da destra, velo di Nolè per Diop che smarca il compagno davanti a Scuffia decentrato sulla destra: il pallonetto del trequartista è da destinare alle cineteche del calcio.

Al rientro in campo si accende il “go” e il Modena completa l'opera. 48', cross di Giorico da sinistra, spizzata di Aldrovandi in favore di Laner che si infila sulla destra e fulmina Scuffia. Il sorpasso scalda i cuori del Braglia e tranquiliizza il Modena. Brini che aveva inserito Di Dio per Barilaro, si gioca anche Del Sante per Vitiello. E proprio Del Sante irrompe su una deviazione di Manfredini con un tiro potentissimo su cui Popescu si immola.

Una conclusione innocua di Nolè precede un doppio cambio di Capuano che inserisce Olivera per Schiavi e Accardi per il malconcio Popescu. Cambia anche l'assetto dei gialli con Milesi che si piazza al centro della difesa tra Aldrovandi e Accardi. Ambrosini di allarga a destra, Basso si porta a sinistra pronti a trasfornare la difesa a tre a cinque.

L'Ancona si lancia in avanti alla ricerca del pari, ma il Modena controlla serenamente il match anche se commette l'errore di abbassarsi troppo invece di provare a chiuderlo. Manfredini, però, non corre pericoli, i tre punti sono nel sacco, i gialli lo sigillano e respirano finalmente aria di salvezza.

@PAOLOVP305

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