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Modena, Caliendo paga e tende la mano al sindaco

di Marco Costanzini
Caliendo e Muzzarelli
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Caliendo e Muzzarelli

Il patron gialloblù ha deciso di saldare la rata di giugno 2016 evitando così di perdere la convenzione. Imminente l’incontro con Muzzarelli e Guerzoni

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MODENA La notizia, anticipata ieri, dell'intenzione di Antonio Caliendo di pagare la rata del mutuo sullo stadio Braglia relativa al primo semestre del 2016 è stata accolta con sorpresa e moderata soddisfazione dall'Amministrazione comunale. Non c'è da stupirsi, infatti, che il sindaco Gian Carlo Muzzarelli e l'assessore allo sport Giulio Guerzoni non fossero stati informati direttamente di tale decisione dal presidente del Modena, con il quale i rapporti sono ormai azzerati e che proprio tramite il pagamento della rata il club di viale Monte Kosica vorrebbe provare a riallacciare. Il Comune era già pronto allo scontro per vie legali, non avendo mai ricevuto risposta da Caliendo alla lettera ufficiale con la quale lo si esortava non solo a mettersi in regola con il pagamento del mutuo, ma pure a rispettare cittadini e tifosi con una adeguata gestione dello stadio. Motivo per il quale la richiesta di Caliendo di ottenere un incontro per ridiscutere la convenzione sarebbe stata accolta solo nel caso in cui, almeno a livello formale, fossero state saldate le pendenze nei confronti dell'Istituto per il Credito Sportivo. All'apparenza il braccio di ferro è stato vinto dal Comune, ma dal punto di vista pratico il problema è tutt'altro che risolto. Muzzarelli attende prima di tutto che le intenzioni di Caliendo si tramutino in fatti - a ieri la rata del mutuo di giugno 2016 risultava ancora non pagata - e soltanto dopo deciderà se e quando sedersi attorno ad un tavolo con l'amministratore unico del club canarino, disposto a parlare ma non a concedere sconti. Una volta appurato che la convenzione non è decaduta, cosa che invece sarebbe accaduta se il Credito Sportivo avesse "pescato" dalla fideiussione di garanzia del Comune in caso di mancato pagamento da parte di Caliendo, il Comune ribadirà a Caliendo le sue inadempienze a livello di gestione dell'impianto. Dall'altra parte del tavolo, però, ci sarà la volontà di sottolineare il problema relativo ai costi e la richiesta all'Amministrazione di farsene carico, concordando un affitto. Tutto ruoterà attorno al campo del Braglia, rifatto con soldi pubblici un anno e mezzo fa per una spesa di oltre 700mila euro e da mesi in pessimo stato. Il Comune è infuriato, il Modena ritiene invece di essere stato messo in difficoltà proprio da tale scelta, con tutta una serie di ragioni da snocciolare e portando ad esempio anche il Mapei Stadium, interamente rizollato un anno dopo essere stato rifatto alla stessa maniera. Il misto sintetico-erba naturale scelto per il Braglia richiede una manutenzione non sostenibile per un club di Lega Pro, oltre ad interventi frequenti di rizollatura.

A confermarlo sarebbero gli stessi addetti ai lavori, i manutentori della Reggio Calcio che curano anche il terreno di gioco del Cabassi e che da questa stagione hanno ripreso ad occuparsi del Braglia dopo che, al termine dei lavori di rifacimento del campo, il Comune aveva indicato a Caliendo l'azienda Rappo.

 

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