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L’Azimut di forza contro il Belchatow

L’Azimut di forza contro il Belchatow

Quattro set di battaglia, Modena vince e vola nei play off a 12

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L’Azimut batte lo Skra Belchatow e ufficializza il primo posto e qualificazione ai play off a 12 della Champions League. Terza vittoria in altrettante partite per coach Tubertini, ma soprattutto successo che riporta certezze e che fa decisamente morale dopo un periodo a dir poco “vivace” vissuto dai campioni d’Italia.

Note liete dai singoli, Holt micidiale fin quando un infortunio lo ha costretto ad uscire sul 16-14 del quarto set, ad esempio, ma anche prova tostissima di squadra ed è forse questo che conta quando si avvicinano gli impegni che lasceranno il segno nella stagione dei gialloblù.

Bel match quello del PalaPanini e se tale si è rivelato per quattro set e oltre due ore di battaglia, il merito va anche agli avversari: Belchatow, seguito in Italia da cinquanta coloritissimi tifosi, a Modena si giocava tutta la “campagna europea” e lo ha fatto con coraggio, forte di giocatori di classe, come Wlazly, come Kurek, ma anche come Lisinac. Ecco perché i 3500 del “Palazzo” si sono divertiti, forse anche più che se fossero rimasti a casa incollati ad una tv per un’altra Champions, quella di calcio.

LA PARTITA

Sestetti scritti: Modena con diagonali Orduna-Vettori, Holt-Le Roux, Petric-Mgapeth, Rossini il libero. Polacchi con Uriarte al palleggio, Wlazly opposto, Kurek e Penchev schiacciatori-ricevitori, Lisinac e Klos centrali, Piechocki il libero.

L’ace di Vettori spezza l’equilibrio e manda Modena a +2 sul 7-5. È la battuta l’arma in più dell’Azimut che non si fa pregare a tirarla a tutto braccio, il punto dei 15-10 di Ngapeth dai 9 metri su Penchev è quasi una sentenza. I “gialli” dilagano e chiudono la frazione ancora con il loro marchio di fabbrica, 25-16, ancora ace, ancora “Monsieur Magic”, Earvin Ngapeth.

REAZIONE POLACCA

Si cambia campo e ci si scambia i ruoli: più aggressivo lo Skra Belchatow che fa, e bene, esattamente quello che aveva fatto Modena: batte in modo efficace, con Wlazly e con Lisinac, due turni di battuta che proiettano gli ospiti sul 10-4 e sul 13-6.

Può sembrare paradossale, ma è proprio qui, in un set che perderà, che l’Azimut inizia a vincere la partita. Sì, perché la squadra dimostra di non arrendersi e si avvicina più volte ai polacchi. Modena bussa sul -2 (12-14), torna a -5 (15-20), sembra finita sul 18-23 ed invece dà battaglia fino al 21-23 prima di cedere (21-25). Situazione di perfetta parità: 1-1.

BRACCIO DI FERRO

Ne guadagna lo spettacolo, perché Modena preme sull’acceleratore all’inizio del terzo parziale, mentre gli ospiti, che ora ci credono, rispondono colpo su colpo. Azimut a + 3 sul 9-6, di nuovo equilibrio (11-11) e palla al centro. Il guizzo che fa la differenza arriva sul 16-13, ancora una volta frutto di un ace.

C’è ancora spazio per le emozioni, però: l’Azimut si issa sul 23-20, ma subisce il servizio vincente di Lisinac e si ritrova 23-22. Arrivo in volata: ci pensa Luca, al secolo, Vettori a mettere a posto le cose. Botta pazzesca dai 9 metri e 25-22, 2–1.

HAPPY END

Non può mancare il lieto fine alla serata dei campioni d’Italia. Wlazly da una parte, Ngapeth e Vettori dall’altra si sfidano a chi ne mette più a terra, ma Modena dimostra di avere quel qualcosa in più che fa tutta la differenza del mondo.

Un break prezioso, quello che vede i gialli sul 13-11, un break che Petric e compagni difendono con le unghie e con i denti. Anche quando Holt, sul 16-14 è costretto ad abbandonare il parquet per un infortunio alla caviglia sinistra. Entra Piano, mica uno qualsiasi.

Dall’altra parte della rete i polacchi non ne vogliono sapere di tornarsene a casa battuti e si meritano così la chance del 23-23.

Wlazly, quasi una beffa per uno come lui, sbaglia il contrattacco più facile attaccandolo out di 20 centimetri.

Dal 24-22 al “game, set and match” il passo è breve, difesa gialloblù e contrattacco di Massari che il muro di Belchatow spedisce out. Questa volta è la sentenza definitiva, Modena urla “Presente”. Ai play off a 12 tutti dovranno fare i conti con lei.

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