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Brakocevic: «Guardiamo avanti, non so cos’altro dire»

Brakocevic: «Guardiamo avanti, non so cos’altro dire»

La capitana Jovana Brakocevic: «E’ stata una partita che nessuna di noi si aspettava, non dico che pensavamo di portare a casa i tre punti facilmente, ma sicuramente non ci aspettavamo una...

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La capitana Jovana Brakocevic: «E’ stata una partita che nessuna di noi si aspettava, non dico che pensavamo di portare a casa i tre punti facilmente, ma sicuramente non ci aspettavamo una prestazione nostra così negativa, bruttissima in tutti i sensi: per l’atteggiamento, il rendimento in campo, abbiamo fatto veramente male tutto. Ci stiamo complicando tantissimo la vita, questo non ci voleva, ma dobbiamo guardare avanti, non so cos’altro dire. Purtroppo quando si parte come siamo partite nel primo e soprattutto nel secondo, una squadra non si merita di vincere il set. Partendo 6-0 per gli altri siamo state brave a riprenderle, ma non avremmo meritato di vincerlo. Bisognare giocare dal primo all’ultimo minuto e nessuno lo ha fatto, anche nel terzo set. Complimenti a Monza, mentre per quanto ci riguarda dobbiamo darci una mossa, questi alti e bassi e figure del genere non si possono più tollerare».

Il coach Marco Gaspari: «Questa partita è stata inguardabile, mi sento di chiedere scusa per lo spettacolo che abbiamo dato, se così si può chiamare. Dobbiamo imparare a prenderci le responsabilità nelle situazioni negative. Si può perdere e vincere, giocare bene o male, ma oggi da non salvare non c’è nulla e non c’è alibi che tenga. Non c’è una motivazione al mondo per aver fornito una prestazione del genere. Loro si giocavano una salvezza, noi ci giochiamo costantemente posizioni importanti in classifica, non possiamo pensare di scendere in campo con un approccio con quello di oggi, è mancata lucidità in ogni fondamentale e non mi sento di salvare proprio nulla. Dobbiamo pensare che bisogna guardarci un attimo dentro di noi, ognuno, io in primis e tutti quanti perché se continuiamo a riflettere partita dopo partita sull’andamento rischiamo di entrare in una buca da cui è poi difficile uscire. Non accetto che una squadra giochi un primo set del genere e pretendo che dopo averlo giocato ci sia una reazione di orgoglio, rabbia e gioco, perché si vince giocando a pallavolo e noi non abbiamo giocato a pallavolo».

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