Monza travolge una Liu Jo da incubo
Volley A1 femminile. Bianconere irriconoscibili contro la Saugella: ora rischiano anche di non entrare nei play off
Tanti auguri di buon compleanno a Francesca Ferretti, ma il regalo se lo fa Monza: e che regalo! La Saugella, terz’ultima della classe, passa al PalaPanini, dove non solo vince, ma domina la sfida con una Liu Jo mai realmente in partita. Una vittoria fondamentale per le speranze di salvezza delle lombarde, che mettono in guai seri invece le bianconere, protagoniste di una “non partita” che potrebbe lasciare segni pesanti anche sul morale.
Brakocevic e compagne iniziano male e finiscono per essere prese a pallate in battuta da rivali ben più motivate di loro. La diversa aggressività, il modo in cui Monza “vuole” con tutte le forze il successo alla fine fa tutta la differenza del mondo. Le ospiti sovrastano la Liu Jo a muro (7-1) grazie anche ad un servizio ben più incisivo di quello delle padrone di casa nonostante il conto degli ace sia in parità: 5-5. In difesa, poi, Monza raccoglie tutto, con una Arcangeli versione tempi d’oro, salutata da uno striscione dei tifosi della vecchia Modena che non l’hanno dimenticata. Dalla prova di squadra, nulla o quasi, a quella dei singoli. Qualche numero? Belien , 1 su 7 in attacco, 14% in panchina dall’inizio del secondo set, seguita da Bosetti (38% e 3 errori in ricezione). Meglio non fa alla fine Marcon (3 su 12, 25%). Capitan Brakocevic, assente per la prima parte del match, tanto da essere sostituita da Bianchini, colleziona un 12 su 35, 34% grazie ad un finale in crescendo. Leonardi e Garzaro, ma solo in attacco, forse si salvano, con Ferretti che non sa a che santo votarsi se non ad una Ozsoy che è l’unica a metterci cattiveria e punti (15).
Ora Modena rischia seriamente di rimanere fuori dai play off scudetto.
PRIMO SET
Coach Gaspari conferma la formazione che vede Ferretti al palleggio, Brakocevic opposto, Ozsoy e Bosetti in posto quattro, Belien ed Heyrman al centro, Leonardi libero.
Per le ospiti Dall’Igna-Tomsia è la diagonale principale, Eckerman e Begic sono i posti quattro, Aelbrecht e Candi i centrali con Arcangeli libero.
Difese che prevalgono sugli attacchi nei primi frangenti di gioco, scambi lunghi con le due squadre che vanno a braccetto prima del 5-3 Modena con pallonetto di Brakocevic e attacco di Bosetti. Pronta risposta ospite e sorpasso 5-7 con due ace di Begic.
L’approccio migliore rimane quello della formazione ospite che trova punti anche con il muro. Si va 8-12 e arriva subito il primo cambio con l’ingresso di Marcon per Bosetti, ma il divario aumenta fino al 9-15 quando Heyrman in fast trova il muro avversario. Ancora time out che, però, non serve a rimettere in piedi il set perché Modena va completamente fuori giri e Monza ha vita facile a chiudere 13-25 per andare al cambio campo.
SECONDO SET
Coach Gaspari rilancia il sestetto iniziale, ma ancora una volta l’approccio è tutto tranne che positivo: Monza vola 0-6 e allora subito fuori Belien e Bosetti per Garzaro e Marcon. Si va sul 3-10 ed entrambi i time out volano via per le bianconere, che sembrano ritrovare un pizzico di ritmo quando Begic attacca in rete e Brakocevic pizzica la linea laterale dai nove metri. Finalmente si inizia a vedere qualcosa di più in campo e pian piano le distanze si riducono fino all’attacco di Ozsoy per il 12-13. L’aggancio, però, non si materializza perché Monza mantiene il cambio palla e serve un turno di servizio importante di Brakocevic per il sorpasso che arriva sul 19-18. Le bianconere sembrano aver rimediato alla situazione, ma le ospiti non si demoralizzano e sfruttano un cambio di decisione della coppia arbitrale su un videocheck, dove chiamano una invasione a Garzaro dopo averle assegnato il punto. Monza chiude così 22-25 e si porta a condurre per 2-0.
TERZO SET
Confermato il sestetto che ha chiuso il parziale precedente, ma anche stavolta parte meglio Monza, 3-5 sul primo tempo di Aelbrecht, ma sul 6-6 arriva il pari con l’invasione di Monza. Dall’Igna innesca tutte le proprie attaccanti, Ferretti si aggrappa ad Ozsoy e Brakocevic, ma è la ricezione a tradire con un paio di palloni che tornano nel campo avversario e regalano un break facile alle ospiti che, così, mantengono alto il morale e possono chiudere nel finale allungando e blindando il 3-0 con Tomsia.
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