Gazzetta di Modena

Sport

Roberto Casari in tribuna e contestato dai tifosi

di Valentina Corsini
Casari e Caliendo
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Casari e Caliendo

L’ex leader di Cpl sugli spalti del Druso di Bolzano: identificato dai tifosi del Modena viene bersagliato di cori. E ad Antonio Caliendo non va meglio

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BOLZANO. Cade il Modena al Druso e con lui anche il potere magico e salvifico della contestazione. Che ieri, però, ha avuto come protagonista una vecchia conoscenza invisa da tempo ai tifosi tanto quanto Caliendo. I 160 supporters gialloblù in versione cecchini, infatti, hanno spostato il mirino delle offese su Roberto Casari.

L'ex presidente Cpl, presente ieri in tribuna a Bolzano, è stato letteralmente bersagliato di cori rabbiosi dalla tifoseria canarina. Che, avvisata della sua presenza sugli spalti, non ha mancato di recapitargli saluti per niente lusinghieri.

Ecco che allora, mentre il Modena di Capuano firmava la sua caduta sul campo, i tifosi innalzavano cori al cielo contro Casari. Il più altisonante dei quali paragonava l'ex leader di Cpl al patron gialloblù: "Casari sei come Caliendo". Con l'aggiunta palesemente offensiva di "Casari uomo di m…".

Ma anche il presidente del Modena non è stato di certo risparmiato dalla solita ira dei tifosi contro di lui. "Via da Modena" e "Caliendo uomo di m.." i cori più gettonati dalla tifoseria.

Una contestazione che, però, nonostante si sia riversata su di un nuovo protagonista, Casari, non ha sortito il consueto effetto benefico sulla squadra in campo.

Il Modena, infatti, aiutato nella sua caduta libera dalla scelta tutt'altro che felice di un terminale offensivo evanescente come Ravasi e da un Manfredini che si è fatto infilzare sul suo palo, non ha saputo rialzarsi dallo svantaggio finendo per perdere l'occasione importante di mettere a segno la terza vittoria consecutiva.

Un incantesimo della contestazione che è svanito proprio quando ha trovato la sua rabbia più furiosa contro Casari. Com'è come non è, sta di fatto che i canarini sono usciti dal Druso con la coda tra le  gambe, Capuano con il cerotto al naso e una corsa - sotto la curva gialloblù - stavolta mancata come la vittoria.

 

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