I due club in silenzio Allo stadio arrivano anche i carabinieri
FIORANO. Animi tesi e musi lunghi nel dopo gara, nessuno ha voglia di parlare, bocche cucite su entrambi i fronti, in casa Cittadella l’input è di non rilasciare dichiarazioni, anche se qualche...
FIORANO. Animi tesi e musi lunghi nel dopo gara, nessuno ha voglia di parlare, bocche cucite su entrambi i fronti, in casa Cittadella l’input è di non rilasciare dichiarazioni, anche se qualche parola la dice l’allenatore Emilio Piccinini espulso nel concitato finale di partita: «Preferirei non rilasciare nessun tipo di commento, neppure sull’andamento della partita, visto che a causa del calcio un mio ragazzo è finito all’ospedale».
Stesse sensazioni in casa fioranese: nessuno vuole commentare a caldo e si preferisce lasciar sbollire gli animi prima di parlare. In tarda serata il direttore sportivo Gianluigi Rebuttini, raggiunto telefonicamente, accetta di commentare l’andamento della partita: «Incontro sostanzialmente corretto - commenta il dirigente biancorosso - giocato ad un ritmo elevato dove entrambe le squadre non si sono risparmiate. Noi siamo partiti con l’handicap, sotto di un gol dopo un minuto a causa di un rigore, non ci siamo disuniti e abbiamo giocato da squadra e già alla fine del primo tempo potevamo essere in vantaggio. Nella ripresa abbiamo rovesciato le sorti dell’incontro abbastanza in fretta e poi abbiamo dominato il match approfittando del fatto che loro erano costretti a scoprirsi per raggiungere il pareggio. Solo grazie ad alcune grandi parate del portiere non siamo riusciti a segnare la terza rete che avrebbe chiuso la partita, i ragazzi comunque si sono impegnati a fondo e non abbiamo rischiato quasi nulla. Il Fiorano, per come ha giocato ha meritato ampiamente la vittoria».
«Peccato per quel brutto finale - questo l’unico accenno di Rebuttini in relazione ai fatti del finale di gara - una bella partita, rovinata quando ormai era già finita, da un episodio che si poteva e si doveva evitare».
Per la cronaca sono intervenuti anche i carabinieri però solo per iniziare gli accertamenti del caso visto che al loro arrivo gli animi si erano già ampiamente placati.
Marco Bedini
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