Berardi in azzurro col Milan nel mirino
L’attaccante allo stage della Nazionale con Pellegrini, domenica punta a sbloccarsi contro la sua “vittima” preferita
SASSUOLO Prima la Nazionale poi il Milan: la settimana speciale di Domenico Berardi è iniziata ieri, col primo assaggio di azzurro “vero”, e si concluderà domenica coi rossoneri, vittima prediletta del talento di Bocchigliero.
FINALMENTE AZZURRO Del rapporto non esattamente felice, fin qui, tra Berardi e la nazionale maggiore s'è detto e scritto parecchio negli anni scorsi. E il dibattito non s'è certo attenuato con l'arrivo di Ventura sulla panchina più chiacchierata e calda d'Italia. Il ct spesso è dovuto ritornare più volte sull'argomento Berardi per chiarire quelle parole, pronunciate nella conferenza stampa “d'insediamento”, che per molti suonarono come una bocciatura di Berardi. Ieri i due si sono incontrati a Coverciano per lo stage che il Ct ha voluto insieme ai calciatori emergenti del panorama nazionale, col Sassuolo rappresentato anche da Pellegrini, un altro che presto potrà ambire ad entrare stabilmente nel giro azzurro. Le prime fatiche azzurre dei due si concluderanno oggi e da giovedì i due talenti saranno nuovamente agli ordini di Di Francesco, per preparare il match di domenica col Milan.
BESTIA NERA Otto gol e tre assist in sei partite: Berardi quando vede rossonero si scatena Nei precedenti incroci col Milan restano scolpite alcune delle imprese che hanno consacrato il gioiello neroverde. Prima la quaterna, quella che costò la panchina ad Allegri, la tripletta l'anno successivo, il gol su punizione a Donnarumma, quando il giovanissimo fenomeno della porta rossonera faceva il suo debutto in serie A.
GOL SMARRITO Ecco perché Berardi confida anche nella tradizione per ritrovare il gol smarrito, quello che gli manca da quel maledetto 28 agosto, giorno dell'infortunio al collaterale in Sassuolo-Pescara. La gara del patatrac fu anche quella dell'ultima rete di Berardi - peraltro inutile, vista la sconfitta a tavolino - in questa stagione. Dal suo rientro in campo, arrivato col Torino nell'ultima d'andata, prima gara del 2017 neroverde, sono arrivati gli assist ma non i gol. Un digiuno che dura quindi da sette partite (e, considerando il lungo stop, da sette mesi), un'anomalia per Berardi: è pur vero però che il rientro di Domenico è coinciso con il miglior momento stagionale del Sassuolo ed è difficile non spiegare il cambio di passo dei neroverdi anche col ritorno in campo del talento più puro.
Ma nonostante questo inizio d'anno poco fortunato sul piano realizzativo, lo score stagionale di Berardi parla di 13 partite tra campionato e preliminari europei condite da 7 gol: numeri che restano comunque positivi.
«IO AI MONDIALI? LA STRADA È LUNGA...»
Il diretto interessato, però, in questi giorni è concentrato solo sullo stage della nazionale, la sua prima vera esperienza tra i “grandi”, e s'è concesso ai microfoni di Sky per un'intervista sui temi “azzurri”: «Sono reduce da un piccolo infortunio: non sono ancora al top della forma - ha raccontato l'attaccante calabrese - ma mi sto riprendendo. I Mondiali? La strada è ancora molto lunga, adesso mi godo questo stage, poi si vedrà: prima ci sono gli Europei con l'Under 21, poi ci penseremo».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google

