Juve, uno-due micidiale al Porto I quarti sono già in cassaforte
Champions League. Gara in discesa per i bianconeri dopo il rosso rimediato da Alex Telles in avvio Nella ripresa mossa da stratega di Allegri: mette Pjaca che sblocca il risultato, poi il sigillo di Dani Alves
La Juve formato Europa funziona. Vittoria pesantissima dei bianconeri contro il Porto e qualificazione ai quarti ipotecata. Succede tutto nel secondo tempo, quando Pjaca e Dani Alves abbattono il muro difensivo lusitano.
Nonostante le polemiche per l’esclusione di Bonucci la Juve regge con grande attenzione a livello difensivo. Manca un po’ di ordine, ma in generale lo schieramento durante la prima frazione è equilibrato. Il Porto prova a metterla sull’agonismo, ma fatica a sfondare. La gara cambia totalmente al 28’ quando Alex Telles rimedia la seconda ammonizione (la prima al minuto 25) e lascia i portoghesi in 10 uomini. Un duro colpo per la formazione di Nuno Espirito Santo, che si vede costretta ad arretrare il baricentro e di fatto a tirare i remi in barca. Una barca che però non affonda: un po’ per la bravura di Casillas che al 39’ respinge una conclusione velenosa di Higuain, un po’ anche per la fortuna visto il palo di Dybala a due minuti dall’intervallo.
Nella ripresa la musica non cambia. La Juve preme convinta, il Porto mette l’elmetto e gioca costantemente dietro la linea del pallone. Ci provano prima Dybala (gol annullato per un dubbio fuorigioco), poi Higuain fa tutto da solo e spaventa Casillas. Il bunker dei lusitani pare reggere, ma Allegri pesca dal cilindro il coniglio giusto. Per provare l’assalto finale infatti il tecnico toscano getta nella mischia Pjaca per uno spento Cuadrado. La mossa è azzeccata visto che dopo 6 minuti il croato sblocca il risultato con un fendente imprendibile. È il gol della liberazione per i bianconeri che sciolgono la tensione e premono sempre più convinti. Il raddoppio è nell’aria e arriva puntuale al 74’ con Dani Alves. Bello l’assist di Alex Sandro che permette all’ex Barcellona di firmare un gol pesantissimo.
Nel finale la Juve cerca la rete della sicurezza che però non arriva. Poco male: vincere l’andata con un netto 2-0 fuori casa è il miglior biglietto da visita per il match di ritorno.
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