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La Cortilese si ribella alla stangata

La Cortilese si ribella alla stangata

Manganioli: «Inaccettabile. Chi ha sbagliato paghi, ma alcuni erano innocenti»

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La Cortilese non ci sta, Manganioli: «Ingiustizia è fatta» Dopo le ormai note vicende di domenica scorsa avvenute durante la gara tra Rivara e Cortilese era prevedibile che arrivassero squalifiche pesanti da parte del Giudice Provinciale, e così è stato. Per la formazione carpigiana oltre a Bovio (squalificato fino al 23/8), Mezzaner (5 turni) e Grootvelt (4 turni) sono stati squalificati per tre giornate anche Copelli e Panissidi. Maurizio Manganioli, presidente della Cortilese, ha voluto esprimere tutto il suo disappunto riguardo la decisione della Figc: «Non possiamo accettare questo provvedimento. Ci hanno squalificato due giocatori (Copelli e Panissidi, ndr) che non hanno commesso nulla di rilevante. Se quello che ha fatto Bovio è ingiustificabile, tanto che l’abbiamo radiato dalla nostra società, e le squalifiche di Mezzaner e Grootvelt posso anche capirle in quanto coinvolti, loro malgrado, in questa spiacevole situazione, i tre turni dati a Copelli e Panissidi proprio non hanno motivo. Anzi, uno ce l’hanno: giustificare il tre a zero a tavolino. A fine gara infatti l’arbitro mi ha presentato un responso con due espulsi e due ammoniti, e questo non era sufficiente per farci perdere la gara a tavolino. Mi diano spiegazioni riguardo questa decisione in palese contraddizione con quella presa sul campo. Si rendono conto che in questo modo hanno infamato un ragazzo padre di famiglia il quale ha una sua attività di lavoro e che purtroppo ora tutti gli fanno domande su una cosa di cui è estraneo? Inoltre, è possibile che il Giudice abbia preso in considerazioni foto effettuate da un dirigente del Rivara?». Riguardo alle mosse societarie Manganioli non si nasconde: «A primo impatto dopo una tale ingiustizia avevo intenzione di mollare tutto, ma poi mi sono reso conto, grazie agli altri membri della nostra società, che se mi fossi fatto da parte ora avrei dato un segnale di resa. No, non posso accettare quello che ci è successo. Per gli errori è giusto pagare, ma quanto inflittoci è davvero troppo. Mi metto nei panni dei nostri giocatori che domenica scenderanno in campo sapendo che, oltre a dover far fronte a numerose assenze, alcune di queste sono ingiustificabili. È una vittoria dello sport quella di squalificare ragazzi che non hanno commesso nulla e che nutrono una sana passione per questo sport?»

Devis Bellimbusto

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