Modena, Laner sente aria di casa: «Mi fa bene»
Il centrocampista altoatesino gialloblù: «Ho giocato solo una volta al Druso, ho vinto e anche segnato. Sarà un’emozione che in campo sparirà subito. Vogliamo essere i "cani" di Capuano»
MODENA. Simon Laner torna nel suo Alto Adige. Il centrocampista 33enne è nato a Merano e cresciuto calcisticamente proprio a Bolzano, nella Virtus Don Bosco. Per lui quella di domani sarà dunque una trasferta solo sulla carta, perché con parenti ed amici sugli spalti giocherà praticamente in casa, nonostante abbia calcato il prato oggi tutt'altro che verde del "Druso" solo una volta in carriera per sfidare il Sudtirol. Un precedente, tra l'altro, beneaugurante: «Effettivamente farei fatica a dimenticarmelo, visto come andò. Giocavo nella Sanrermese, segnai e vincemmo, meglio di così...
Sarà sicuramente un piacere tornare a casa per giocare dopo tanti anni, non ci saranno però coinvolgimenti emotivi. Il mio obiettivo è solo quello di continuare a raccogliere punti assieme ai miei compagni per portare il Modena sempre più lontano dalla zona retrocessione. La vittoria di Bassano ci ha dato morale e ulteriore consapevolezza delle nostre potenzialità: siamo una squadra che, con l'atteggiamento visto negli ultimi mesi, può fare male a qualsiasi avversario su ogni campo».
Per Laner, come per il Modena, la svolta della stagione è arrivata quando Ezio Capuano ha preso il posto di Simone Pavan in panchina: «Abbiamo trovato l'amalgama giusta, il mister ci ha dato cattiveria e la giusta mentalità, ciò che prima forse ci mancava. Come dice lui in spogliatoio, in campo dobbiamo continuare ad essere "cani", non accontentandoci mai e continuando ad esprimerci come stiamo facendo. Il fatto di vedere più lontani i playout può rivelarsi un'arma a doppio taglio se non si gestisce questa situazione nella maniera giusta. Noi non vogliamo assolutamente che lo diventi, consapevoli di non aver ancora fatto nulla e di dover continuare a lavorare duramente sul campo per chiudere il più in fretta possibile il discorso salvezza. Il mister pretende tanto ma i risultati si vedono, dobbiamo seguirlo fino alla fine e poi vedremo dove saremo in grado di arrivare. Il campo è il giudice supremo e penso che, dopo il cambio di allenatore, abbia fatto vedere un Modena sbloccato a livello mentale ma anche fisico, una squadra che ha sempre espresso il suo gioco anche in quelle poche occasioni nelle quali non è arrivato un risultato positivo.
Si è visto alla perfezione quale cambio di marcia potessimo avere, ora sta soltanto a noi confermarlo. A Bolzano avremo una bella occasione per dare continuità ai nostri risultati, uno scontro diretto con una squadra che conosce bene la categoria e che in casa ha perso poco: con la massima attenzione e tanta grinta proveremo a darle un dispiacere».
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