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Carpi trafitto a Chiavari, la rivincita di Catellani

nostro servizio di Fabio Garagnani
Carpi trafitto a Chiavari, la rivincita di Catellani

Bel primo tempo, poi Caputo e l’ex biancorosso freddano la Banda Castori

4 MINUTI DI LETTURA





CHIAVARI. Dura un tempo l'illusione di aver finalmente imboccato la strada giusta. Per 45 minuti il Carpi sembra trovare continuità con la vittoria interna contro il Brescia: facilità di gioco, solidità difensiva, e tante occasioni da rete. Troppe per buttarle via così: le statistiche del primo tempo raccontano di un otto tiri contro uno, col tabellone sempre inchiodato sullo 0-0. Con questo mal di gol, finire fuori strada è un attimo, ed è quello che accade al Carpi alla prima indecisione della difesa, fin lì perfetta da stropicciarsi gli occhi. Per i biancorossi si mette tutto in salita. Scompaiono la fluidità di manovra, la solidità difensiva e pure le occasioni da rete. Riaffiorano le vecchie paure e quella paralisi che riaffiora ad ogni svantaggio. A Chiavari, dove mai aveva vinto nei precedenti, il Carpi deve così farsi bastare i pochi segnali incoraggianti: quelli provenienti dai giovani Seck e Lasicki e da Di Gaudio, in via di completo recupero dall'infortunio.

Primo tempo a senso unico

In avvio, la difesa schierata da mister Castori è completamente inedita. Deve rinunciare all'infortunato Romagnoli, recupera Gagliolo solo per la panchina e lancia nella linea a quattro Lasicki e Seck. Il primo è all'esordio assoluto in maglia biancorossa, mentre il secondo è alla prima da titolare dopo i 45 minuti giocati contro il Cesena al Cabassi. Davanti è confermata la coppia Beretta-Lasagna. Sul fronte opposto, mister Breda sceglie la continuità rispetto alla trasferta di Perugia, fatta eccezione per l'ex Catellani che rientra dalla squalifica e riprende posto a fianco di Caputo. Prima del fischio iniziale è commuovente il saluto della curva di casa a Giovanni, ragazzino scomparso tragicamente nei giorni scorsi e giocatore delle giovanili biancazzurre. I primi 20 minuti di gara sono un monologo degli ospiti. L'Entella è annichilito dal pressing alto dei biancorossi e non ne riesca ad arginare l'azione. Rischia di capitolare già dopo 30 secondi, quando Iacobucci si complica il lavoro sul sinistro di Letizia da fuori rimediando in due tempi. Il Carpi gira che è una meraviglia: Bianco imbecca con precisione, Fedato si propone a tutto campo, Lasicki gioca da veterano al cospetto dei marpioni Caputo e Catellani, Seck affonda con spregiudicatezza e intraprendenza. Peccato che gli ospiti non vadano alla conclusione con la stessa convinzione con cui dominano il gioco. I tentativi di Lasagna, Fedato, Beretta e Lollo sono infatti effettuati senza grande convinzione e permettono a Iacobucci di controllare senza problemi. Col passare dei minuti aumenta la pericolosità del Carpi: al 15', sul tiro cross di Fedato interviene Lasagna in tuffo di testa e l'estremo difensore ligure ribatte con fatica. Tre minuti dopo l'occasione è d'oro: Bianco per Letizia, sul rasoterra Lasagna manca l'aggancio di un soffio. L'Entella si sveglia all'improvviso al 22': tiro dal limite di Tremolada che Belec mette in angolo in volo. Seguono quattro angoli consecutivi, su uno di questi, il rinvio di Poli colpisce il braccio di Lasagna in area, il tocco è del tutto involontario e l'arbitro lascia proseguire. Esaurita la fiammata, il Carpi recupera terreno e di nuovo sfiora il gol con la staffilata di Bianco messa in angolo da Iacobucci.

Naufragio biancorosso

Subito più incisivo l'Entella al rientro in campo. Prima Troiano cicca la palla su corner, poi Catellani manca l'impatto sul cross radente di Caputo. La falla nella difesa biancorossa si apre al 13': Moscati verticalizza per Caputo, Lasicki lascia che la punta sfila al suo fianco e il diagonale fa secco Belec. Si innervosisce il Carpi, che pressa alto ma perde ogni precisione. Così ad approfittarne sono ancora i padroni di casa che sfruttano la qualità dei loro attaccanti: al 27' Caputo elude la marcatura di Struna e Poli, crossa al centro dove Catellani si esibisce in mezza rovesciata pescando l'angolino alla destra di Belec. Il festeggiamento è sulle ali di Sanremo, alla "Occidentali's karma". L'uno due mette al tappeto il Carpi, che rischia ancora di capitolare su un aggancio da fuoriclasse di Caputo. Il gol annullato per fuorigioco a Lasagna su cross di Bifulco è l'unico segnale di vita, poi si fanno i bagagli direzione Sestri Levante. Martedì c'è il Pisa.

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