La Liu Jo vince e prosegue la sua favola in Champions
di Fabio Rossi
Battute 3-0 le polacche del Chemik Police, successo che vale la qualificazione Prova perfetta delle bianconere che dominano la partita dall’inizio alla fine
3 MINUTI DI LETTURA
Il sogno continua! La Liu Jo Nordmeccanica batte le polacche del Chemik Police per 3-0 e si qualifica per i play off a 6 della Champions league femminile. È una piccola, grande impresa compiuta da quella che può a ragione essere definita “la squadra più pazza del mondo”, capace di battere le più forti e magari perdersi poi in campionato contro rivali che non la valgono. Entrare tra le sette migliori squadre d’Europa è però un capolavoro: chapeau, dunque, di fronte a Brakocevic e compagne che scrivono l’ennesimo entusiasmante atto della loro avventura continentale ed aspettano ora solo di conoscere il nome dell’ultimo ostacolo che potrebbe portarle alla final four di Champions Legue. Sorteggio domani in Lussemburgo, chiunque pescherà la Liu Jo sarà un avversario di livello mondiale.
LA PARTITA
Attesissima, perché “delle due ne sarebbe rimasta solo una”, quindi garanzia di spettacolo e pathos. Il 3-1 dell’andata per Modena in Polonia? Preistorico e sopratutto inutile per la Liu Jo se a spuntarla al PalaPanini fosse il Chemik Police. Finalmente un match, dunque, che è una finale a tutti gli effetti, da vivere tutto d’un fiato, da gustare in ogni sua fase di gioco. Coach Gaspari sceglie Ferretti in regia, Brakocevic opposta, Belien e Heyrman al centro, Bosetti e Ozsoy schiacciatrici, Leonardi il libero.
Chemik Police con Wolosz alzatrice, Zaroslinska in posto 2, Blagojevic e Smarzek martelli, Bednarek e Veljkovic centrali, Krzos libero.
Ti aspetti che siano le polacche ad aggredire ed invece finiscono immediatamente aggredite: merito di Brakocevic 8suo l’ace 3-1 che vale il primo break), di una Bosetti perfetta e di una squadra che ha una voglia matta di prendersi quello che sente suo, cioè la qualificazione. A fare la differenza nel primo set è la battuta, quella della Liu Jo colpisce Smarzek e fa danni anche sul libero Krzos. 8-3 al primo tempo tecnico, che diventa un ancor più eloquente 11-5 grazie ad una Belien in grande serata. Modena viaggia sempre con un vantaggio di crociera: +8 sul 14-6, addirittura + 11 quando Ozsoy mette a terra il pallone del 17-6. Il punto esclamativo su un parziale di apertura ai limiti della perfezione (5 ace, 68% in attacco e 2 muri) lo mette una Brakocevic che non ha molto tempo da perdere: 25-13.
DOMINIO ASSOLUTO
Si ricomincia: gli eroici e splendidi tifosi arrivati da Police meriterebbero una reazione della loro squadra che proprio non c’è. La Liu Jo deve vincere due set per qualificarsi e lo si capisce bene da come rientra in campo: ancor più aggressiva che nel parziale precedente. Quando la Liu Jo fa il break (8-4) si capisce che sarà una serata splendida per le bianconere al PalaPanini: e così è. Non ci sono mai incertezze su come finirà anche questo set: Brakocevic e compagne si mettono del loro con 3 ace e ben 5 muri, il resto è ottima gestione della Ferretti, centrali che trasformano ogni palla che toccano e un libero, Leonardi, strepitoso. L’ultimo punto, quello che vale il 2-0 e la qualificazione è ancora della capitana Jovana Brakocevic (25-18).
RISERVE O TITOLARI?
Coach Gaspari pensa alla semifinale di Coppa Italia di sabato a Firenze e regala la soddisfazione all’intera panchina di giocarsi il terzo set. Giusto così, perché nella Liu Jo non è poi così chiaro se chi sta in panchina sia poi così inferiore a chi inizia in campo.
Così Caracuta-Bianchini, super, Marcon-Valeriano, suo l’ultimo punto, Garzaro-Belien giocano e alla grande la frazione conclusiva chiudendo sul 25-22 anche il set numero 3. Davvero una serata perfetta, da “dieci e lode” di squadra.
LA PARTITA
Attesissima, perché “delle due ne sarebbe rimasta solo una”, quindi garanzia di spettacolo e pathos. Il 3-1 dell’andata per Modena in Polonia? Preistorico e sopratutto inutile per la Liu Jo se a spuntarla al PalaPanini fosse il Chemik Police. Finalmente un match, dunque, che è una finale a tutti gli effetti, da vivere tutto d’un fiato, da gustare in ogni sua fase di gioco. Coach Gaspari sceglie Ferretti in regia, Brakocevic opposta, Belien e Heyrman al centro, Bosetti e Ozsoy schiacciatrici, Leonardi il libero.
Chemik Police con Wolosz alzatrice, Zaroslinska in posto 2, Blagojevic e Smarzek martelli, Bednarek e Veljkovic centrali, Krzos libero.
Ti aspetti che siano le polacche ad aggredire ed invece finiscono immediatamente aggredite: merito di Brakocevic 8suo l’ace 3-1 che vale il primo break), di una Bosetti perfetta e di una squadra che ha una voglia matta di prendersi quello che sente suo, cioè la qualificazione. A fare la differenza nel primo set è la battuta, quella della Liu Jo colpisce Smarzek e fa danni anche sul libero Krzos. 8-3 al primo tempo tecnico, che diventa un ancor più eloquente 11-5 grazie ad una Belien in grande serata. Modena viaggia sempre con un vantaggio di crociera: +8 sul 14-6, addirittura + 11 quando Ozsoy mette a terra il pallone del 17-6. Il punto esclamativo su un parziale di apertura ai limiti della perfezione (5 ace, 68% in attacco e 2 muri) lo mette una Brakocevic che non ha molto tempo da perdere: 25-13.
DOMINIO ASSOLUTO
Si ricomincia: gli eroici e splendidi tifosi arrivati da Police meriterebbero una reazione della loro squadra che proprio non c’è. La Liu Jo deve vincere due set per qualificarsi e lo si capisce bene da come rientra in campo: ancor più aggressiva che nel parziale precedente. Quando la Liu Jo fa il break (8-4) si capisce che sarà una serata splendida per le bianconere al PalaPanini: e così è. Non ci sono mai incertezze su come finirà anche questo set: Brakocevic e compagne si mettono del loro con 3 ace e ben 5 muri, il resto è ottima gestione della Ferretti, centrali che trasformano ogni palla che toccano e un libero, Leonardi, strepitoso. L’ultimo punto, quello che vale il 2-0 e la qualificazione è ancora della capitana Jovana Brakocevic (25-18).
RISERVE O TITOLARI?
Coach Gaspari pensa alla semifinale di Coppa Italia di sabato a Firenze e regala la soddisfazione all’intera panchina di giocarsi il terzo set. Giusto così, perché nella Liu Jo non è poi così chiaro se chi sta in panchina sia poi così inferiore a chi inizia in campo.
Così Caracuta-Bianchini, super, Marcon-Valeriano, suo l’ultimo punto, Garzaro-Belien giocano e alla grande la frazione conclusiva chiudendo sul 25-22 anche il set numero 3. Davvero una serata perfetta, da “dieci e lode” di squadra.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
