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La novità Dell’Orco «Ho sfruttato la mia occasione» 

La novità Dell’Orco «Ho sfruttato la mia occasione» 

Il 23enne difensore reduce da due presenze da titolare «Un po’ sono sorpreso, ma ho sempre lavorato sodo»

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Ha da poco spento 23 candeline, e ha festeggiato con due presenze consecutive da titolare, che portano a quattro il suo score complessivo stagionale. Cristian Dell'Orco è felice e, a Flash neroverdi, racconta un po' della sua stagione e del suo passato. «Sono contento, sto cercando di dare il massimo e non importa contro chi giochi. Sono sorpreso? Un po' sì, ma ci ho sempre sperato sempre allenato bene e ho aspettato mio momento, le occasioni arrivate. Domenica andiamo a Crotone, ci aspetta una partita difficile loro andranno in campo con l'unico obiettivo di batterci per poter sperare ancora nella salvezza, noi però dobbiamo giocare con la cattiveria giusta e portare a casa i tre punti».
Idee chiare, anche sul finale di stagione: «Mancano dodici partite, non dobbiamo fare calcoli e conquistare più punti possibile, vogliamo chiudere bene la stagione».
L'estate porterà la fase finale dell'Europeo Under 21, Dell'Orco è ancora in età per quella nazionale...: «Inutile negarlo, spero in una convocazione, sarebbe un sogno anche se la concorrenza nel mio ruolo è molto alta. Voglio dare continuità alle mie prestazioni, e poi chissà».
La carriera dell'esterno mancino, sia di piede che di fascia, è iniziata nel Tavazzano, poi il Fanfulla, le giovanili del Parma, l'esperienza al Fiorenzuola in serie D, la Primavera e il Sassuolo, passando da Feralpisalò in Lega Pro, Ascoli e Novara. Tutte le categorie: «La serie D prima ancora di giocare in Primavera è stata molto formativa, mi ha permesso di confrontarmi con un campionato importante. Tra la Lega Pro e la serie B c'è differenza, ma relativa, il vero salto lo si fa dalla serie cadetta alla A. In Lega Pro e B c'è più corsa, in serie A non puoi sbagliare a livello tecnico e tattico, e anche l'intensità e la qualità sono nettamente superiori». Per finire Dell'Orco (che ama cose semplici, stare con la ragazza e gli amici, portare a spasso il cane) elogia Di Francesco ("un grande allenatore, è stato capace di portare il Sassuolo in Europa") e i compagni ("da tutti sto cercando di rubare qualcosa, chi sono i più bravi? Dovrei fare troppi nomi, tutti possono insegnarmi qualcosa di importante").
Paolo Seghedoni

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