Missione: riconquistare il Mapei Stadium
Nel 2017 rendimento da Champions in trasferta, invece tra le mura amiche i neroverdi sono reduci da 4 ko di fila
C’è un Mapei da riconquistare per chiudere in crescendo la stagione. Il Sassuolo punta al derby di domenica per tornare finalmente a far gioire il pubblico del Mapei Stadium.
CORSARO Quattro partite esterne, dieci punti: se il pari col Crotone ha lasciato un po’ di amaro in bocca, soprattutto perché arrivato al termine di una prestazione non certo scintillante, il Sassuolo può comunque consolarsi con un rendimento esterno da zona Champions in questo avvio di 2017. Tre vittorie (a Pescara, Genova e Udine) e il pari dello Scida sono il ruolino di questo anno solare del Sassuolo da esportazione: fuori casa i neroverdi conservano l’imbattibilità.
MAPEI STREGATO Una sola vittoria, quella col Palermo, un pari nel primo match dell’anno contro il Toro e poi ben quattro sconfitte, considerando pure la Tim Cup. Tante le attenuanti che vanno concesse ai neroverdi, a partire dal valore degli avversari (Juventus) o dalle circostanze “strane” che hanno determinato lo sviluppo di altre partite (Chievo, con l’espulsione in avvio di Letschert, e soprattutto Milan). Passano le giornate ma in questa prima parte del girone di ritorno tocca ripetersi: lo strano trend del Sassuolo del 2017 - imbattibile fuori casa, quasi mai vincente al Mapei - per un motivo o per l’altro si ripropone con costanza quasi scientifica.
UGUALI E OPPOSTI Come si ripropone un rendimento che ha tante analogie rispetto al girone d’andata del Sassuolo. Se si guarda ai punti sul campo, in realtà il Sassuolo del girone di ritorno ha conquistato due punti in meno: col Crotone in casa, infatti, pur se in rimonta, arrivò una vittoria, contro il pareggio di domenica scorsa. Per il resto, il Sassuolo di inizio stagione e quello di inizio anno hanno fatto gli stessi punti contro gli stessi avversari e sono stati stoppati dagli stessi avversari che li avevano battuti mezzo campionato fa. Un rendimento uguale e opposto, nel senso che i successi dell’andata arrivarono tutti al Mapei Stadium - autentico fortino neroverde nella prima parte del campionato - mentre ora il Sassuolo festeggia soltanto lontano da Reggio Emilia. E soltanto contro le squadre che lo seguono in classifica, visto che sono pochissimi i punti conquistati con chi sta davanti, come ha evidenziato nei giorni lo stesso Di Francesco. Un tabù, quello delle big, che il Sassuolo può provare a sfatare a partire dalla prossima trasferta, all’Olimpico contro la Roma. Prima però c’è il derby contro il Bologna, che al momento insegue il Sassuolo…
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